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La scuola col tetto che scotta

“La scuola col tetto che scotta”… no, non vogliamo parlare di un dimenticato B-movie americano degli anni ’80. Il titolo del post si riferisce infatti alla nuova campagna Vodafone per la raccolta dei telefonini usati che parte proprio oggi: “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia“,  promossa in collaborazione con Enel e Legambiente, e che fa parte del più ampio progetto My future.

Direte: ma cosa c’entrano le scuole? E, soprattutto, cosa c’entrano i tetti che scottano? C’entrano, c’entrano… perché la campagna partirà dalla raccolta “itinerante” dei telefonini usati (attraverso il “Recycling Tour“), per arrivare alla costruzione di pannelli fotovoltaici sui tetti di alcune scuole italiane.

Ok. Ma come? Che curiosoni… beh, direi che è il caso di chiedere spiegazioni ad un’esperta del settore: Marina Migliorato, responsabile ENEL per la Corporate Social Responsibility e i rapporti con le associazioni. Produrre energia pulita partendo da un cellulare scassato: come si arrivati a quest’idea?

Partendo da un nuovo modo di intendere la sostenibilità ambientale, che non è una filosofia astratta, ma è fatta invece di gesti molto semplici, quotidiani.

Ad esempio?

Riciclare materiali come la plastica o il vetro è un inizio importante. Ma da solo il riciclo non esaurisce il tema della sostenibilità: bisogna inserire i materiali recuperati nel processo che porta alla vera e propria produzione di energia pulita. E in questa campagna accade proprio questo: i fondi ricavati dal riciclo dei telefonini verranno utilizzati per realizzare degli impianti fotovoltaici nelle scuole.

Marina, perché in un telefonino usato “c’è ancora tanta energia”?

Intanto perché il recupero dei telefonini consente il risparmio dei materiali: molti telefonini che a noi sembrano “da buttare”, possono essere invece rigenerati e rivenduti in altri mercati. E poi, ogni cellulare contiene dei materiali preziosi che possono, anzi, devono essere recuperati. Durante il Recycling Tour, la trasformazione del cellulare in energia avverrà – in modo simbolico – sotto gli occhi di chi porterà il proprio telefonino usato al furgone Vodafone o negli oltre 800 negozi Vodafone One: per ogni telefonino inserito nella macchina per la raccolta, si riceveranno in cambio 3 lampadine ad alta efficienza messe a disposizione da Enel.sì.

E cellulare dopo cellulare, si arriva ai pannelli solari nelle scuole…

Sì: i tetti fotovoltaici verranno costruiti da Enel. Grazie a questi impianti, le scuole avranno innanzitutto un chiaro vantaggio economico, visto che consumeranno l’energia che producono, senza comprarla dall’esterno. Inoltre, otterranno anche gli incentivi statali messi a disposizione dal cosiddetto “Conto Energia”, calcolati sulla quantità di energia prodotta.

Come potrebbero essere investiti i soldi risparmiati dalle scuole?

Questo lo decideranno le singole scuole… certo, sarebbe bello se negli istituti scelti instaurasse un circuito virtuoso. I soldi risparmiati, insomma, potrebbero essere investiti per far diventare queste scuole dei luoghi sostenibili a tutto tondo… ad esempio, attraverso l’installazione di punti di raccolta di telefonini e batterie, con interventi di isolamento termico, e tanto altro. Potrebbero diventare dei laboratori all’avanguardia, dei veri e propri esempi di sostenibilità per le altre scuole e per le pubbliche amministrazioni, oltre che per i ragazzi che le frequentano.

E chissà, magari sarebbero più contenti anche i presidi, che da che mondo e mondo hanno sempre la faccia arrabbiata (secondo me non ti fanno diventare preside, se non hai la faccia abbastanza arrabbiata).

A questo punto, non ci resta che portare al furgone e nei negozi Vodafone i nostri telefonini “da rottamare” (e dai, che tanto ce l’abbiamo tutti il cassetto pieno di “citofonini” residuati dagli anni ’90…) e aspettare che si trasformino magicamente in pannelli solari. Non solo: direi che è il caso di fare anche del sano “passaparola” ad amici, parenti e vicini (questi sconosciuti…) invitandoli a partecipare all’iniziativa. Lo stanno già facendo anche gli amici di Zzub, un social network davvero particolare che ha fatto del “word of mouth” la sua (passa)parola d’ordine.

Infine, per sapere tutto sulle tappe del Recycling Tour e sul progetto “My future”, basta collegarsi al sito internet dedicato: www.myfuture.vodafone.it.

Ok? Ragazzi, però.. che fatica spiegare il titolo di questo post!

Alla prossima!

Commenti (5)
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 12/05/08 alle ore 14:56 e classificato in Mondo Vodafone » Fondazione Vodafone . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • stid1972
    di stid1972 | 22/05/2008 13:37

    A fine anno tutti trombati

  • stid1972
    di stid1972 | 22/05/2008 13:42

    anche io mi schiero dalla parte del cartaceo…pur utilizzando molto e-book per
    svago e lavoro, mi è impossibile abbandonare il rapporto che si
    instaura con il libro tradizionale. Non solo perchè tra mille anni
    forse non sarà così semplice leggere un file .pdf (dato
    che già oggi si fatica leggere un file di office 95), ma
    perché penso che questa evoluzione porti alla decadenza del mezzo.
    Prendete ad esempio i vinili: suono straordinario, usati ancora oggi e
    collezionati con un attaccamento all’oggetto che farebbe invidia a qualsiasi
    brand. Poi sono arrivate musicassette e cd e, nonostante la qualità
    sia diminuita, è sempre rimasto quella sorta di feticismo musicale.
    Oggi ci sono gli MP3, bassa qualità di riproduzione e poca affezione
    per il prodotto (quando non mi piace più la canzone o mi sono
    stufato di sentirla non faccio altro che cestinare il file). Va bene la
    tecnologia e l’innovazione, ma spero che la magia di girare un foglio di carta
    rimanga un’esperienza unica.

  • CICIFRA
    di CICIFRA | 30/05/2008 17:21

    una iniziativa che mi ha favorevolmente colpito!!!

  • WebMasterpiece
    di WebMasterpiece | 30/05/2008 23:45

    in italia non riusciamo a smaltire ancora l’immondizia semplice figuriamoci i rifiuti tecnologici
    dobbiamo ringraziare vodafone per questa bella iniziativa ecologica

  • angelomo
    di angelomo | 09/06/2008 22:56

    Complimenti alla vodafone per la bella iniziativa. Magari potrebbe essere presa come esempio dalle altre compagnie mobili!

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