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Dungeons & Dragons Reload

Non è roba da tutti i giorni uccidere un coboldo. Bene che vada, lo fai una volta alla settimana. E di solito tra un colpo di spada e l’altro sgranocchi patatine, bevi bibite gassate e lanci dadi.  Se avete capito di cosa sto parlando, allora avrete giocato almeno una volta a Dungeons & Dragons: il primo e più famoso gioco di ruolo della storia, nonno orgoglioso dei vari MUD, MMORPG e compagnia. Una grandissima quantità di videogiochi, da World of Warcraft a Final Fantasy, non esisterebbe senza D&D, come lo chiamano gli appassionati. Di recente è tornato in una nuova veste, più moderna, più accativante. E high-tech.

Tutto ebbe inizio nei (non troppo) lontani anni Settanta con Gary Gygax e Dave Arneson, due americani appassionati di wargames. Alla ricerca di nuovi svaghi, i due immaginarono un gioco in cui i partecipanti non guidassero, come nei wargames tradizionali, interi eserciti, ma un solo personaggio. Un gioco, in più, in cui fosse richiesto di calarsi nel ruolo di quel personaggio, di immedesimarsi come fa un attore, e di esplorare caverne sotterranee piene di mostri pericolosi, donne bellissime e tesori inimmaginabili. Era nato D&D – il successo seguì presto.

D&D aggiungeva ai giochi tradizionali una possibilità che ai tempi, quando anche il Commodore 64 era un sogno lontano, pareva impensabile: quella di vivere avventure in prima persona, combattendo mostri e acquisendo tesori in piena libertà. In D&D, per la prima volta, non c’erano tabelloni né pedine dai movimenti rigidi – era la fantasia dei giocatori a creare l’avventura.

Mentre diventava un successo planetario, D&D creava anche una nuova industria, quella, appunto, dei giochi di ruolo. Con il tempo gli altri giochi si allontanarono sempre di più dal modello originario: oggi è possibile ‘fingere’ non soltanto di essere personaggi di un mondo fantasy, ma anche licantropi nelle moderne città, investigatori degli anni Venti e personaggi di Shakespeare. Alcuni giocatori di ruolo ormai disprezzano ‘nonno’ D&D: lo considerano arretrato e poco interessante, di fronte agli aggressivi nipotini. Di sicuro ci saranno giocatori tra i labbers: lo chiedo a voi, che ne pensate?

Il 6 giugno di quest’anno D&D ha visto la sua quarta, prestigiosa, edizione. Di diverso ci sono un regolamento più fluido, manuali dalla grafica rinnovata ma, soprattutto, una stretta integrazione con Internet. Grazie al sito D&D Insider è possibile usare il computer in aggiunta al normale gioco da tavolo, raggiungendo una interessante forma di integrazione tra ‘vecchi’ e ‘nuovi’ passatempi.

Tra le altre cose, su D&D Insider è possibile creare un avatar del proprio personaggio, per poi stamparlo, spedirlo agli altri giocatori, o farne una miniatura. Ma la cosa più importante è il ‘game table’, un tavolo virtuale che permette di giocare a D&D con gli amici anche a distanza, come se ci si fosse incontrati al solito posto. E il ‘game table’ è sempre là, quindi non bisogna neppure aspettare di esserci tutti: un giocatore si può collegare in qualsiasi momento, come in un MMORPG.

Insomma, giocare è sempre più facile. Io ne sono contento, lo dico sinceramente. Ma magari qualcuno non è d’accordo…

Commenti (3)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 08/08/08 alle ore 09:51 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • Romleo
    di Romleo | 08/08/2008 16:20

    Ma come farei a parlare e ascoltare il master, ovvero il narratore, a distanza? Mi sembra un ottima cosa, un bel modo per appunto riprendere a giocare al gioco che mi ha fatto passare tante serate di sano e intelligente divertimento.

  • francescodimitri
    di francescodimitri | 08/08/2008 17:11

    D&D Insider implementa sia un servizio di chat testuale che uno di VoIP, quindi parlare con il master (e con gli altri giocatori) non sarà un problema.

    E sai che ci sto facendo un pensierino anch’io, sul tornare a giocare? Vedremo…

  • Romleo
    di Romleo | 09/08/2008 16:05

    beh in tal caso un personaggio che interpreti il classico “ladro” che si nasconde nell ombra e trama alle spalle l hai trovato!

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