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Goletta Verde, Mare Blu

Siete già con un piede in mare, e vi state chiedendo se l’acqua è davvero pulita come sembra? Niente paura: mentre noi navighiamo il web, c’è chi naviga i mari d’Italia per assicurarci bagni in acque pulite. Sto parlando di Goletta Verde 2008, la storica campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con Vodafone, che ogni anno fa il giro dei sette mari per analizzare la qualità delle nostre acque (e delle nostre coste).

Per capire meglio cosa accade a bordo delle navi di Goletta Verde, abbiamo raggiunto al telefono Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde, che sta appunto navigando sul Delphin (per visualizzare meglio la telefonata, immaginate rumori di sottofondo tipo onde e gabbiani, ndr). Rina, dove vi trovate adesso?

Ciao! In questi giorni navighiamo per le coste della Sardegna. Siamo partiti da Savona il 28 giugno scendendo per il Tirreno: dalla Liguria alla Sicilia, passando per Campania e Lazio, e chiuderemo in Toscana il 17 agosto. E dall’altra parte della penisola c’è la nostra altra nave, la Catholica, impegnata su tutto il versante ionico e adriatico.

Goletta Verde è partita la prima volta 23 anni fa. Cosa è cambiato in tutti questi anni?

Beh, di sicuro oggi abbiamo mezzi più potenti che in passato. Quando siamo partiti con la prima Goletta Verde, praticamente nessuno faceva le analisi della acque marine. Così noi facevamo tutto sulla nostra piccola barca: prelievo dell’acqua, analisi e navigazione. Adesso ci siamo evoluti: sono stati attrezzati due laboratori mobili che precedono le nostre navi di una settimana e fanno le analisi della acque prima del nostro arrivo. Così, quando noi arriviamo abbiamo già i dati alla mano. E soprattutto possiamo dedicare più tempo ed energie alle iniziative in difesa del patrimonio costiero dell’entroterra

In che modo?

I nostri osservatori sul territorio ci tengono sempre aggiornati sulla situazione delle coste: ecomostri, scempi ambientali, che purtroppo con gli anni aumentano anzichè diminuire. Così, indossiamo la classica tenuta gialla, partiamo con i nostri gommoni e una volta giunti nei luoghi sensibili issiamo striscioni e organizziamo manifestazioni. Come sempre, si tratta di proteste “colorate” allo scopo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini. E poi “puniamo” i responsabili degli scempi con la nostra “bandiera nera“.

Bandiera nera??

Sì! Una bandiera nera col teschio, come quella dei pirati, che consegnamo a chi non mantiene il mare pulito, anzi, lo sporca, siano essi amministrazioni pubbliche o privati. Purtroppo non riusciamo a dare la bandiera nera a tutti quelli che la meritano, ma solo perchè non abbiamo abbastanza stoffa… scherzi a parte: non vogliamo certo mettere alla gogna nessuno, è solo una manifestazione di “disapprovazione” per stimolare comportamenti più corretti. Per lo stesso motivo, infatti, premiamo i comportamenti virtuosi: da anni ormai collaboriamo con il Touring Club alla complilazione della Guida Blu, che ogni anno assegna a 10 località italiane le 5 vele dell’eccellenza. Che non vengono assegnate solo per la qualità delle acque, ma anche per la gestione dei rifiuti, le aree verdi, risparmio energetico, l’accessibilità al mare, i servizi ai turisti

Infatti, si dice sempre: “Io cosa posso fare?”. Che consigli possiamo dare a chi al mare ci va anche solo per un weekend?

Iniziamo dalla partenza: sarebbe bene muoversi con mezzi sostenibili, ovvero i mezzi pubblici, sia per contenere le emissioni di CO2, sia per non intasare le località turistiche già congestionate da moto auto ecc… Una volta arrivati nelle zone balneari, prendere una serie di semplici ma importanti accorgimenti: separare i rifiuti per la raccolta differenziata, non buttare mai nulla in spiaggia o in mare: ricordiamo che i tempi di degrado vanno dai 5 anni per un mozzicone di sigaretta fino ai 1000 anni per una bottiglia di vetro! Bisogna sempre tenere in mente l’impatto che le nostre azioni, anche piccole, hanno sul futuro. Ancora: risparmiare l’acqua: dopo aver fatto un bagno a mare, basta lavarsi via il sale, non è necessario fare docce lunghissime; e poi usare acqua calda solo se serve davvero. Infine, dove è possibile, scegliere alberghi e pensioni che abbiano comportamenti ecologicamente corretti: lampadine a risparmio energetico, rubinetti con dispositivo per il risparmio dell’acqua, niente uso di confezioni monodose… questo spronerebbe anche gli esercenti, che possono sempre fare di più.

Così come tutti noi. Ringraziamo Rina e le auguriamo buona navigazione (beata lei!). Ricordiamo però che anche noi possiamo seguire in tempo reale il percorso di Goletta Verde dal sito http://www.golettaverde.vodafone.it/. Infine, segnatevi questo numero: 340 4399439. Potete usarlo sia per ricevere informazioni sullo stato di salute del vostro mare (basta mandare un SMS con il nome della località desiderata), sia per segnalare situazioni di degrado o emergenza ambientale attraverso un SMS o un MMS.

Buon bagno a tutti!!
…e a proposito: voi dove andate a mare, quest’anno?

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 12/08/08 alle ore 11:00 e classificato in Mondo Vodafone » Fondazione Vodafone . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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