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Il signore dei libri

C’era una volta Jeff Bezos, un analista finanziario americano. La sua vita era discretamente fortunata, e così la carriera: si era laureato a Princeton, lavorava, aveva una moglie che lo amava. Andava bene, ma era una vita come tante. Nel 1994 tutto cambiò – Bezos, all’epoca trentenne, ebbe un’idea semplie e geniale. Perchè non usare Internet per vendere libri?, si chiese. Fu così che nacque Amazon.com – e che la storia della Rete cambiò.

Fin dagli albori del Web, i profeti di sciagura predicavano che Internet avrebbe ucciso i libri, la carta stampata, la cultura tradizionale. Amazon dimostra che sbagliavano. È la più grande libreria al mondo, ed è una libreria virtuale: lanciata nel luglio 1995, già a settembre vendeva una media di 20.000 libri alla settimana. Entro pochi anni i ricavi ammontavano a decine di milioni di dollari – in fin dei conti, dati alla mano, il computer era diventato un grande amico della letteratura. Amazon sopravvisse anche all’esplosione della ‘bolla speculativa’ del Web, quando moltissime altre aziende simili fallirono. Il commercio elettronico ‘versione Amazon’ funzionava, e con il tempo ai libri si affiancarono i prodotti più disparati, dalle biciclette alle macchine fotografiche.

Con Amazon, Bezos è riuscito a mettere insieme vecchio e nuovo, modernità e tradizione. I libri sono una delle tecnologie più antiche al mondo, eppure adesso si possono trovare in Internet. E dopo averli ordinati e virtualmente sfogliati è possibile comprarli – per riceverli a casa con un altro sistema tradizionalissimo, la posta. Più volte Amazon e Bezos sono stati dati per spacciati: sembrava tutto fin troppo semplice, troppo pulito, per funzionare davvero. Eppure funzionava, e continua a farlo.

Bezos è specialista nel tenere un piede in due staffe – il vecchio e il nuovo. Prendete una delle sue altre idee, l’ ‘intelligenza artificiale artificiale’. Che roba è? Presto detto. Per quanto i computer siano in grado di fare molte cose, ce ne sono altre che, almeno per il momento, sono fatte più facilmente dagli esseri umani. Per esempio, associare una fotografia a un testo. Per noi è un colpo d’occhio, per un computer uno sforzo titanico. Allora, perchè non usare un uomo, per farlo? Un uomo che viene pagato pochissimo per ogni singolo compito, perchè si tratta di compiti semplici e poco impegnativi – ma che può guadagnare svolgendone migliaia. Bezos ha chiamato il sistema Mechanical Turk, ‘Turco Meccanico’, con riferimento a una macchina prodigiosa del diciottesimo secolo, un robot con fattezze turche in grado di sconfiggere chiunque a scacchi. C’era il trucco, ed era semplice: un uomo in carne ed ossa nascosto nel robot. Come uomini sono quelli che stanno dietro ai computer, dietro ai libri, dietro alle idee. Il trucco siamo noi. Il Turco Meccanico è talmente semplice da aver suscitato stupore e anche qualche protesta – c’è chi dice che è solo una via per ritornare agli impiegati sottopagati. Altri la pensano diversamente: è un modo per guadagnare qualcosa negli intervalli di tempo, tra un salto su Facebook e un rapporto per il capo.

Nel 2007 Bezos ha rischiato di nuovo, lanciando il Kindle, un lettore di ebook di cui abbiamo già parlato nel lab. Ha scommesso sul cloud computing, trasformando Amazon in un grande ‘centro di nuvole’. E, giusto per non annoiarsi, nel frattempo ha fondato Blue Origin, una compagnia che sogna di rendere possibile, entro qualche anno, il volo spaziale per privati. Privati molto ricchi, si presume – ma un giorno, chissà.

Bezos entra con pieno diritto a far parte della nostra galleria di ‘Spostati’ da lab – visionari e sognatori che portano le tecnologie e la creatività umana oltre i limiti, oltre se stesse. Ma giudicare sta a voi. I suoi sogni realizzati dimostrano che la creatività è sempre premiata, o  Bezos è solo un uomo fortunato? E il Turco è una grande idea o una grande truffa? Raccontateci la vostra – qui in redazione siamo sempre affamati di storie.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 02/10/08 alle ore 09:34 e classificato in Lifestyle » Film, Musica & (e)Books . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • Lostinamoment
    di Lostinamoment | 03/10/2008 20:48

    Ho sempre comprato tantissimi libri e cd da Amazon.com,il suo creatore è stato un genio,i libri non passeranno MAI di moda perchè NON sono affatto una moda!

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