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Chi era Charles Fort?

Piogge di rane. Astronavi aliene. Teletrasporti, fantasmi, poltergeist. C’è un uomo che ha studiato tutto questo – influenzando scrittori, registi, giornalisti, e dando vita a un intero movimento di ‘collezionisti di stranezze’. Il suo nome era Charles Fort.

Fort visse a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, e se in vita non fu mai famoso, neanche da morto è diventato precisamente una star. Però ha un seguito di appassionati fedelissimi, e le sue strane idee, forse, ci possono far capire qualcosa della scienza. Era un uomo massiccio ma riservato – anche se all’occorrenza non si tirava indietro e non fuggiva lo scontro.

La caratteristica principale di Fort era un odio profondo e viscerale per l’autorità, qualsiasi tipo di autorità – dovuto probabilmente, stando ai frammenti autobiografici che ci sono rimasti, all’aver avuto un padre dispotico e manesco. A questo atteggiamento ribelle Fort univa una grande erudizione e una grandissima puntigliosità. Oltre che la passione che l’avrebbe reso famoso: gli eventi bizzarri, i ‘dati’ che la scienza ‘dannava’.

Fort trascorse in biblioteca gran parte della sua vita – un po’ a New York, un po’ a Londra, mentre la moglie Anna provava a intessere rapporti e amicizie. I due passarono periodi di povertà assoluta (a volte dovettero bruciare i loro stessi mobili per tenersi caldi), altri di relativa agiatezza. A New York vissero a lungo in pieno Bronx, un luogo strano, per un pensatore come Fort.

I fatti cui lui si interessava erano quelli che passavano quasi inosservati agli occhi di stampa e scienziati. Appunto, piogge di rane, avvistamenti strani, eccetera. Cose sullo stile degli incendi spontanei di Canneto di Caronia, ve li ricordate? Raccolse centinaia di migliaia di ritagli di giornale su fatti del genere, e costruì una teoria complessa che, ancora oggi, resta in parte da esplorare.

Il punto principale è: la scienza è un affare molto più sporco di quanto sembri. Non è possibile ‘spiegare’ davvero il mondo, perchè appena siamo sicuri di averlo fatto, ecco che da qualche parte piovono rane, e tutto quello che pensavamo di sapere va in frantumi. Gli scienziati ‘nascondo sotto al tappeto’ , diciamo così, tutti i fatti che non vanno d’accordo con le loro teorie.

Fort aveva un’ironia che rende difficile capire che cosa lui credesse davvero – o anche soltanto se credesse davvero a qualcosa. Fu tra i primi a sostenere che il nostro pianeta viene visitato da alieni, che forse hanno terribili progetti. È probabile però che non ci credesse davvero – più che altro era una provocazione, un modo per dimostrare come, in fondo, selezionando i giusti dati sia possibile dire un po’ tutto.

Vi è mai capitato qualcosa di strano – un’ombra che non doveva esserci, il frigo che fa un rumore nuovo per cinque minuti e poi non lo fa mai più – che vi ha fatto dire ‘una spiegazione ci sarà’? Ecco, direbbe Fort, il punto è che voi la spiegazione non la sapete. E state dando per scontato che ci sia solo perchè qualche autorità (scienziati, professori, altro) vi ha detto che c’è.

Questa strana filosofia è ancora oggi praticata da qualcuno, e in Inghilterra c’è un mensile, il Fortean Times, che la porta avanti con grande finezza. E a voi, sono mai successi fatti strani? Il mio computer fa cose inquietanti di continuo… avanti, raccontateci quanto vi sentite fortiani!

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 09/11/08 alle ore 15:20 e classificato in Lifestyle » Film, Musica & (e)Books . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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