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L’era delle auto elettriche

Ti sei mai trovato a piedi in mezzo al traffico? Magari in un giorno d’estate, quando lo smog è tanto fitto e forte da far girare la testa. Il fumo nero delle auto ti si appiccica addosso, e dopo un paio d’ore in giro, torni a casa stanco e sporco come se avessi passato una giornata intera a lavorare. Le macchine sono utili, certo. Ma sarebbe bello se non inquinassero tanto – per esempio, se invece che a benzina andassero ad elettricità.

Quello dell’auto elettrica è un vecchio sogno. Talmente vecchio da avere più o meno la stessa età dell’auto in sè: i primi modelli risalgono agli anni Trenta dell’Ottocento, quando lo scozzese Robert Anderson tirò fuori un primo, piuttosto rozzo, modello di ‘carrozza elettrica’. E all’inizio sembrò che ci fosse un discreto mercato: le batterie andavano migliorando di qualità, e venivano prodotti nuovi modelli, sempre più avanzati. Poi, come spesso accade con le tecnologie, l’auto ‘ecologica’ scomparve quasi all’improvviso, travolta dal grande successo delle più rumorose e sporche, ma anche più efficienti, auto a combustione interna (le antenate di quelle moderne).

Oggi il mercato delle auto elettriche è molto piccolo e rivolto a fasce particolari – per esempio, i teenager senza patente: negli ultimi due anni sono aumentate le ‘minicar’ che sfrecciano sulle nostre strade. Ma si tratta di fenomeni di nicchia: le utilitarie, le sportive, i fuoristrada – le macchine ‘vere’, insomma, vanno ancora a benzina o gasolio, con tutti i problemi ecologici che questo comporta. Non è detto che andrà così per sempre.

Ci sono molte opinioni contrastanti sul perchè le auto ‘normali’ siano tanto più diffuse di quelle elettriche. Dopotutto, l’elettricità non sporca, non inquina, costa poco, è affidabile. Perchè non usarla, quindi? Qualcuno dice: perchè gli industriali non vogliono essere costretti a spendere un mucchio di soldi per adattare i loro impianti, e perchè le lobby petrolifere sono potenti. Qualcun altro fa presente che l’elettricità non è poi così economica e pulita. È vero, al momento dell’utilizzo un’auto elettrica non inquina, ma per ottenere l’energia che serve a mandarla avanti, occorre inquinare eccome, almeno finchè le fonti di energia alternative non saranno meglio comprese e utilizzate. La ‘pulizia’ delle auto elettriche è, insomma, almeno in parte un’illusione.

Ma qualcosa si sta muovendo. Con i prezzi del petrolio in aumento e la questione ecologica che si fa sempre più importante, industrie vecchie e nuove si stanno lanciando nel mercato elettrico, cercando di risolvere tutti questi problemi. La Rolls-Royce, per esempio, ha dichiarato l’ottobre scorso che vorrebbe produrre un’auto elettrica: non inquinante, silenziosissima, lussuosa. Il modello non sostituirebbe quelli tradizionali – vi si affiancherebbe. E parlando di marche lussuose, anche la Porsche sta lavorando a un modello ecologico, che per ora non ha la potenza che ha reso famosa l’azienda, ma compensa con silenziosità e risparmio. Per non parlare della Tesla Motors, che prende il nome di uno dei beniamini del lab, Nikola Tesla: promette di produrre entro qualche anno auto del tutto elettriche, dalle performance in linea con quelle dei nostri attuali macinini inquinanti.

È solo una promessa, o c’è qualcosa di vero? Forse da qui al 2015 ci muoveremo tra strade silenziose e pulite. O forse no. Ma a voi labbers, piacerebbe andare a elettricità?

Commenti (7)
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 12/11/08 alle ore 11:03 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • MrDiabolico
    di MrDiabolico | 12/11/2008 11:15

    La Tesla, uno dei miei due sogni nel cassetto …
    [L'altro è una Mustang convertibile. ]

  • beralios
    di beralios | 12/11/2008 15:04

    Ciao, sarebbe interessante sfruttare l’elettricità per le auto, si incomincia a vederne in giro, anche se poche. Ma quanta elettricità ci sarà bisogno per alimentare milioni di auto? Sappiamo dell’aumento continuo dei prezzi, non solo del carburante ma anche del kilowatt e un auto elettrica costa quasi il doppio di una a benzina. Per non parlare dell’autonomia di viaggio… Dovresti attaccare la spina tutte le notti solo per il tragitto andata e ritorno per l’ufficio. Quante centrali elettriche (e dove) dovranno nascere per il fabbisogno di elettricità? Personalmente mi dedicherei sull’idrogeno e amplierei maggiormente il mercato del metano e poi del gpl.
    Questa è la mia opinione…
    Cordialmente
    Fabio

  • Matteo
    di Matteo | 12/11/2008 23:45

    Per ora in America hanno un buon successo le auto ibride, dotate sia di motore a benzina che elettrico. Quello elettrico lavora per le velocità basse (30/40 km, ovvero la guida in città – almeno come dovrebbe essere!), per velocità superiori entra in azione quello a benzina.

  • francescodimitri
    di francescodimitri | 13/11/2008 11:13

    Ma l’idrogeno non ha altri problemi? Costi compresi – che non dovrebbero essere poi bassissimi. Non so, chiedo…

  • giuseppe
    di giuseppe | 13/11/2008 17:40

    io una volta avevo un’auto elettrica, e andava benissimo! poi però un giorno mi si è rotto il telecomando. :) battutaccie a parte, che dire allora dell’auto ad acqua? ogni tanto salta fuori qualcuno che ne parla, ma non riesco mai a capire quanto ci sia di vero… voi ne sapete qualcosa?

  • beralios
    di beralios | 13/11/2008 19:49

    Ciao, per il momento il Giappone ha un motore elettrico che funziona ad acqua. In un ora, con un litro, si percorrono 80km.

    Cordialmente

    Fabio

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