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Sempre più veloci

Ricordate quando per collegarsi a internet si attaccava ancora il cavetto del telefono al computer? E poi si attendeva trepidanti quei sei-sette secondi prima che si aprisse la casella di posta elettronica? Non serve andare troppo indietro con la memoria: parliamo più o meno di dieci anni fa. Ed eccoci oggi, invece, con i nostri palmari, i netbook ultraleggeri, i modem portatili e le connessioni mobili. Davvero un altro pianeta, difficile da immaginare allora.

Ma immaginare il futuro è una delle cose che ci piace fare di più, qui nel lab. E a questo punto la domanda è quasi obbligata: come ci connetteremo a internet fra dieci anni? Saremo davvero always on? E con quali strumenti accederemo al web? Microcomputer, nanotecnologie… cos’altro? Come abbiamo visto, in dieci anni può succedere di tutto, e dunque nessuno può dirsi veramente sicuro di cosa accadrà. Ma parlando di  connettività, forse una cosa possiamo dirla con certezza: andremo sempre più veloci. Anche più di quanto riusciamo a pensare oggi.

Ok, torniamo al presente. Milano, 17 novembre: proprio in queste ore, Vodafone sta presentando a Paolo Romani, Sottosegretario alle Comunicazioni, la prima connessione HSDPA a 10,8 Mbps su una rete in grado di raggiungere i 14,4 Mbps. Ovvero, più veloce di quanto finora possibile, con una connessione mobile.

Il test di connessione a 14,4 Mbps presentato oggi è stato realizzato su apparati di rete Nokia-Siemens Networks,  utilizzando il prototipo di un cellulare Nokia: il primo passo di un processo che già dal prossimo anno porterà allo sviluppo di una rete HSDPA ancora più potente, su cui presto potremo viaggiare tutti, più veloci, da ovunque.

Oltre a rappresentare un salto in avanti per l’evoluzione di tutto sistema di connessioni mobili, il risultato raggiunto oggi fa ben sperare anche rispetto al superamento del cosiddetto digital divide.  Ovvero, il paradosso di un sistema in cui accanto agli utenti che hanno accesso a internet praticamente sempre e ovunque (per fortuna, la grande maggioranza), esiste una percentuale della popolazione praticamente esclusa dalla rivoluzione del web “a banda larga”.

Una questione importante, che Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, ha ricordato in occasione della presentazione di oggi:

In Italia l’8 per cento della popolazione risulta ancora priva della connettività DSL. Un utile contributo a ridurre questo divario può darlo lo sfruttamento delle potenzialità offerte dalle infrastrutture di accesso radio, eventualmente anche condividendole tra gli operatori. In tre anni, con un investimento stimabile in meno di 500 milioni di euro, sarebbe possibile ridurre all’1 per cento la popolazione non raggiunta dalla banda larga. Per dimostrare concretamente le potenzialità di questo progetto Vodafone, si impegna nel 2009 a coprire, ogni mese in una regione diversa, un comune in digital divide”.

Insomma, se il divario tecnologico è ancora un problema non risolvibile dall’oggi al domani, iniziare a lavorare a una soluzione, tutti insieme, è possibile. E lo sviluppo di tecnologie di connessione mobile sempre più potenti e accessibili, come la nuova rete HSDPA, non può che farci ben sperare.
Ne riparleremo presto, qui sul lab. Intanto, possiamo tornare a immaginare il nostro futuro di connettività in movimento: quel futuro in cui saremo sempre più veloci, nessuno escluso!

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 17/11/08 alle ore 15:19 e classificato in Mondo Vodafone » Prodotti & Servizi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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