Mobile & Tech » Hi-Tech

Un lab in cerca d’autore

Ciao labbers,
ricordate il post del mese scorso sul forum nel quale vi proponevamo di diventare “redattori per un giorno”?
Il 31 ottobre si sono chiuse le candidature per pubblicare un articolo nel nostro blog.
Grazie a tutti per i lavori che ci avete inviato. La scelta e’ stata davvero difficile,
ma abbiamo deciso di pubblicare l’articolo di monk per l’originalita’ dell’argomento.
Complimenti a monk, buon lab e buona lettura a tutti!

Gnomoni , meridiane  e clessidre: le origini della misurazione del tempo
L’orologio è uno strumento di indicazione dell’ora e, in senso più generale, di misurazione del tempo.
Nel mondo moderno sapere l’ora è molto semplice, è sufficiente un semplice gesto per consultare il cronografo che portiamo al polso e il gioco è fatto.
In tempi antichi non era cosi semplice e immediato verificare lo scorrere del tempo.
Le prime misurazioni risalgono a tempi molto antichi, l’uomo del neolitico aveva appreso che  tenendo  le spalle al sole proiettava sul terreno un’ombra.Con dei sassi imparò a delimitarla e successivamente, ponendo i piedi uno davanti all’altro, misurava quanti passi la stessa fosse lunga, quindi anche se in modo empirico, sapeva quanto tempo lo separava dal tramonto.
Questo fu in pratica, se non propriamente un orologio,  il primo “segnatempo”: lo “Gnomone umano”
Il primo vero gnomone era un bastone graduato, con lo stilo posto ad una certa altezza. Un esemplare è ancora in uso in  Tibet: ha 8 facce con iscrizioni varie.
Nell’antichità vari popoli, dai Sumeri agli antichi Egizi, utilizzavano questo sistema.
Anche a Roma su ordine di  Augusto venne costruito uno gnomone, utilizzando come stilo un obelisco che era stato fatto erigere in Egitto e che attualmente è sito in Piazza Montecitorio.
Perfezionando il sistema, si giungerà poi all’utilizzo più preciso del raggio di sole e alla creazione delle “meridiane”.

Per molti secoli, basandosi su questo sistema, si progettarono varie tipologie di segnatempo, alcune delle quali suscitavano meraviglia e facevano gridare alla magia. Per esempio, con l’ausilio di una lente che bruciava una cordicella di fermo e senza l’intervento umano, uno gnomone faceva partire  un carillon che  suonava la sua melodia a mezzogiorno. Con lo stesso sistema, un cannone tuonava, segnando l’ora esatta: la lente concentrava i raggi di sole sulla polvere nera cosparsa sul focone, accendendola.

Un altro strumento di misura del tempo fu la clessidra, che nacque, come dice il suo nome greco, per “misurare l’acqua”.
Pare che molti filosofi dell’antichità vedessero un parallelo tra lo scorrere del tempo e quello delle acque dei fiumi.Fu Eraclito a dire “tutto scorre”. E acqua fu.
I Greci portarono la clessidra ad acqua ad un alto grado di perfezione. Alcune apparecchiature facevano emergere un galleggiante con asta e indice, mentre altre facevano cadere delle gocce d’acqua su palette che ruotando muovevano ingranaggi e automatismi, oppure facevano più semplicemente ruotare un quadrante segnatempo.
Un esempio su tutti di segnatempo completo ed evoluto per i tempi antichi, era  la Torre dei Venti di Atene. Costruita nel II° secolo a.C., aveva quattro facciate con meridiane rivolte al sole che si illuminavano in successione, segnando il tempo dall’alba al tramonto. Sul lato nord dell’imponente costruzione, inoltre, era installata una enorme clessidra ad acqua, complessa e piuttosto precisa, la quale dava, in ogni momento, una misurazione completa del tempo.
Solo in seguito si comincio’ ad utilizzare la sabbia nelle clessidre. Ma questa e’ un’altra storia…

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 19/11/08 alle ore 19:36 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

venerdì 18 agosto 2017 08:51

  • Archivi