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Where the hell is Matt?

Dove diavolo è Matt? Se lo chiede sempre più gente. Matt gira per il mondo, Matt balla e fa ballare, Matt incontra persone, visita monumenti. Matt potrebbe essere oggi in Spagna, domani in Giappone, ieri in Etiopia. Matt carica video su Youtube. Matt è un pessimo ballerino e non è un attore, eppure i suoi video hanno un’audience di milioni di persone. Se pensavate che diventare famosi con il Grande Fratello sia facile, è perchè non avete mai conosciuto Matt.

Matt Harding ha passato la prima parte della sua vita a divertirsi e lavorare con i videogiochi. Tra il 2003 e il 2004, durante alcuni viaggi in giro per il mondo, produsse assieme a un suo amico un semplice video in cui lui ballava in diversi posti. Tutto qui. Postò il video su Internet senza alcun progetto particolare – come facciamo tutti noi. Per qualche motivo, però, il video con questo tizio sconosciuto che faceva una sciocca danza (per sua stessa ammissione, Matt non sa ballare), diventò un successo. Da email ad email, da contatto a contatto, Matt è diventato una celebrità, e ha perfino trovato uno sponsor che gli permettesse di girare un video più ambizioso. E cioè, un video in cui lui balla con altra gente. Fine, niente di più: 4 minuti e rotti di un balletto ripetitivo che ricorda quelli di Snoopy e Woodstock.

Stavolta il successo è stato planetario: milioni di contatti da tutto il mondo, tanto che se provate a googlare il nome ‘matt’, la prima cosa che troverete sarà il suo sito.

Il successo dei video di Matt ha suscitato polemiche, discussioni e commenti. In effetti è interessante: perchè mai ci sono milioni di persone che vogliono passare quattro minuti della loro vita a vedere un tizio che muove gambe e braccia? E non solo vogliono passarli – sono entusiasti di farlo. Nei blog che riprendono i video di Matt è possibile trovare commenti del tipo: questo video ristora la mia fiducia nel genere umano. Meglio ancora: Matt e i suoi Piedi Felici mi fanno sempre sorridere e ridere e piangere. Per quello che siamo, e per quello che POTREMMO essere. Si tocca il lirismo.

C’è qualcosa di consolatorio, rilassante, nel vedere tanti popoli diverse, tante culture e colori, riunite in un semplice ballo. È come vedere un girotondo attorno al mondo. Qualcuno però fa commenti più acidi: va bene le culture, va bene la diversità, ma in fin dei conti si tratta sempre di un tizio che balla. E che è diventato famoso dall’oggi al domani.

Qualunque sia l’opinione, certo è che il successo dei video di Matt è un esempio da manuale di quanto il Web 2.0 sia potente. Prima che ci fosse, quando mai sarebbe stato possibile per un qualsiasi programmatore di videogiochi far arrivare una sua idea in tutto il mondo? Se basta ballare per farsi guardare, davvero chiunque può diventare qualcuno. Almeno in teoria: video sulla Rete ce ne sono a milioni, ma quelli di Matt colpiscono corde che, evidentemente, altri non riescono a colpire. Perchè? Ottima domanda.

Voi che ne pensate? Dove diavolo è Matt – e che tipo vi sembra?

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 08/02/09 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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