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Cultura nerd

Indossano occhiali grossi, hanno scarso successo in amore e una bruciante passione per l’informatica. Eppure, superata l’adolescenza (gli anni più difficili, si sa), diventano persone di successo – politici, registi, programmatori. E chi prima li insultava, è costretto a lavorare sotto di loro. Sono i nerd – o almeno, questi sono gli stereotipi che li distinguono.

La parola ‘nerd’ ha avuto una storia bizzarra. Non è ben chiaro neppure quando sia nata: è probabile che risalga agli anni Cinquanta e che sia comparsa per la prima volta a Detroit, da dove poi l’uso si è propagato in tutto il mondo. A renderla davvero popolare fu un telefilm che tutti conosciamo, Happy Days: Fonzie la usava spesso per prendere in giro i ‘pivelli’ che lo circondavano.

Nonostante Fonzie, poco a poco la parola ha cambiato significato, e con il tempo l’orgoglio nerd ha prevalso: i nerd sono diventati vere e proprie star. Già nel 1984 il film La rivincita dei nerd li rendeva protagonisti e in seguito, con l’esplosione dell’informatica, la loro situazione è migliorata ancora. Oggi l’idea più diffusa è che i nerd siano costretti a passare una terribile adolescenza, per poi diventare ricchi e potenti da adulti. Non solo. Se un tempo, per un ragazzo, essere definito ‘nerd’ era la morte di ogni speranza di vita sociale, oggi sono molti quelli che si auto-definiscono così.

Ma cosa contraddistingue un nerd? Di solito un alto livello d’intelligenza e scarse abilità sociali: un tipico nerd è in grado di risolvere un’equazione complessa in pochi minuti, ma riesce a dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. I nerd, almeno quelli dello stereotipo, sono timidi e impacciati quando devono avere a che fare con gli altri, ma hanno una tagliente mente analitica.

Non che siano aridi, tutt’altro. Con gli anni si è formata una vera e propria cultura nerd, fatta di fumetti, libri di fantascienza e fantasy, giochi di ruolo, di carte, action figures e quant’altro. Molti di questi prodotti sono diffusissimi anche tra chi nerd non è: non c’è bisogno di essere un genio del computer per godersi gli X-Men. Però sono i nerd a costituire l’anima e anche, in molti casi, lo zoccolo duro commerciale di questo mondo.

La cultura nerd ha dimostrato una vitalità immensa. È da lì che viene Peter Jackson, regista del Signore degli Anelli. Da lì viene anche Bill Gates, fondatore della Microsoft. Ed è lo stesso mondo che ha generato George Martin, autore di bestseller fantasy, e Dungeons & Dragons, uno dei giochi più longevi di tutti i tempi. E poi c’è il nerd definitivo: Barack Obama, attuale Presidente degli Stati Uniti d’America. Ha ammesso candidamente di essere un appassionato di alcuni dei più grandi simboli della cultura nerd, i fumetti (specialmente l’Uomo Ragno e Conan) e Star Trek – ed è perfino stata pubblicata una storia in cui il Presidente incontra il suo eroe Uomo Ragno. A proposito di Star Trek: si dice che senza i ‘comunicatori’ di questa serie di fantascienza, il design dello Startac (sentite l’assonanza del nome?) non sarebbe mai esistito…

Insomma: nerd è sempre più chic. Anche la moda se ne accorge – con linee ispirate proprio a questa cultura. E tra i labber, c’è qualcuno che un po’ nerd ci si sente?

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 12/03/09 alle ore 12:16 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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