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Get cool!

Afa, bollore, miraggi, solleone. Asfalto che si scioglie, sabbia rovente, sudore, duecento gradi all’ombra e niente ombra. Benvenuti in un’estate italiana: divertente, senza dubbio, ma tanto calda da sciogliere il cervello. Altro che effetto serra: la serra, ad agosto, è tutt’intorno. Per fortuna esistono gelati e bibite fredde. Già. Ma come fanno a mantenersi freddi, gelati e bibite? Con l’aiuto della tecnologia. E non sempre le cose sono state così semplici.

Prima dell’avvento dei frigoriferi, era necessario arrangiarsi alla men peggio. Con il ghiaccio, per esempio. Oggi l’idea di avere del ghiaccio senza un freezer suona esotica, ma non è sempre stato così. Un tempo bisognava arrangiarsi – e, anzi, era il ghiaccio a supplire a freezer e affini. In un modo semplice quanto ingegnosi: cumuli di ghiaccio molto grandi (e quindi lenti a sciogliersi) venivano ammassati, durante l’inverno, in cavità sotterranee, e poi isolate con sostanze naturali. Il ghiaccio proveniva da fonti vicine, o veniva importato. La presenza di tanto ghiaccio in un’unica stanza, già fresca, la rinfrescava ulteriormente, e questo a sua volta rallentava ancora lo scioglimento del ghiaccio stesso.

Questa tecnologia, per quanto semplice, era abbastanza efficace da restare in uso per secoli. Nell’Ottocento, Frederic Tudor ha fatto una fortuna esportando ghiaccio dal New Engalnd al resto del mondo, e in Inghilterra c’erano stanze da ghiaccio ancora negli anni Cinquanta. Altrimenti farsi una bella birra gelida sarebbe stato un problema.

E chi non poteva permettersi un’intera stanza sotterranea, si accontentava di una ‘scatola da ghiaccio’. Era una piccola struttura in legno piena di materiali isolanti, in cui venivano messi un grande blocco di ghiaccio (comperato a parte e rinnovato ogni volta che serviva), e le provviste da tenere in freddo.

A migliorare la nostra vita e le nostre estati fu un tedesco, Carl von Linde, che nel 1876 ebbe l’idea di usare dei gas per refrigerare un apparecchio. Fu un’idea vincente, che lo portò a metter su una sua impresa e a vendere parecchie centinaia di macchine. Ma per l’arrivo del frigorifero sul mercato generalista bisognerà aspettare l’alba di una guerra mondiale: è nel 1914, infatti, che il primo frigorifero ‘per tutti’ viene messo in vendita in America. Era ‘per tutti’ solo in teoria, perché pochi potevano permetterselo – ma era, perlomeno, un inizio. Da allora la qualità è andata migliorando, il prezzo calando, e il frigo ha trovato un posto fisso in cucine e lunghe estati caldissime.

E se vi stesse chiedendo che fine ha fatto il ghiaccio: anche lì ci sono stati cambiamenti da non sottovalutare. Oggi chiunque può produrre del ghiaccio in casa (pensate cosa sarebbe, agosto senza ghiaccio…), ma wikipedia insegna che c’è chi produce il ghiaccio industrialmente. L’acqua in movimento veloce produce, a quanto pare, un ghiaccio di migliore qualità rispetto a quella ferma in uno stampo di plastica. Esistono macchinari che ghiacciano l’acqua in movimento. Se qualche labber sapesse illuminarci sul principio scientifico, gliene saremmo grati.

Ma intanto dite: dopo questa storia, vi sentite più freschi?

Commenti (4)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 14/08/09 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • Viktor65
    di Viktor65 | 15/08/2009 00:01

    Grazie dell’interessante storia..rinfrescante..;)
    Sapevo delle riserve di ghiaccio ma non chi fosse l’inventore del frigorifero..
    Come è immaginabile gran parte della tecnologia che fa uso della corrente elettrica, nasce quasi di pari passo con il cammino nella storia di quest’ultima..molti prodotti tecnologici sono delle applicazioni studiate e sperimentate su realtà prima sconosciute..come l’elettricità, i gas..ecc.
    Però è bello soffermarsi a meditare queste grosse differenze epocali in ambito tecnologico..oggi basta aprire il frigo, e alè, la coca cola ghiacciata pronta da bere..un tempo se lo sognavano, intesa come possibilità fruibile per tutti.
    Credo che anche gli antichi avessero i loro sistemi per conservare o ottenere bevande fresche..così come tante altre cose che noi oggi diamo per scontato ma che allora era frutto di saper amalgamare intelligenza e poche cose messe a disposizione dalla natura.

  • francescodimitri
    di francescodimitri | 15/08/2009 19:46

    Esatto, Viktor! Per questo mi piace tangto andare a pescare storie di ‘vecchia’ tecnologia: presi come siamo da quella che abbiamo, a volte ci dimentichiamo da dove viene. Ed è un peccato, perchè i nostri nonni avevano idee mica male… e da quelle idee, poi, tante cose ‘futuribili’ sono nate.

  • pittix
    di pittix | 16/08/2009 19:45

    riscoprire la vecchia tecnologia non ci fa male!!!!pensando al 21-12-’12

  • francescodimitri
    di francescodimitri | 25/08/2009 16:15

    Si, teniamoci pronti che non si sa mai… ora, dove ho messo quel blocco di ghiaccio?

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