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Ebook wars

Il Kindle è solo l’inizio. Ne abbiamo parlato nel lab: è l’ebook reader messo in commercio da Amazon, collegato alla più grande libreria online del mondo.  Un reader che sta cambiando il modo di concepire i libri – permette di scaricarli in tempo reale e di leggerli su uno schermo opaco che usa la tecnologia dell’ ‘inchiostro elettronico’, a prova di stanchezza degli occhi.

Ma stanno spuntando molti competitor: pare che l’ebook reader sarà, almeno in America e Inghilterra, il regalo tecnologico più desiderato del Natale 2009.

Per esempio Barnes & Noble, una grande catena di librerie americane, sta entrando sul mercato con il Nook, il suo reader. In più rispetto ad Amazon ha un piccolo touch-screen per la navigazione della libreria virtuale, la possibilità di ‘prestare’ libri agli amici e varie altre cose. In meno ha il fatto che Amazon resta, per il commercio online, un colosso, e che il suo Kindle può ora essere usato in tutto il mondo.

Tutto qui? No. Sul mercato c’è anche un colosso di tipo diverso, la Sony. Il suo ultimo modello di reader, il PRS600, ha un unico schermo, ma con funzioni touch. E poi c’è Plastic Logic, che il 7 gennaio presenterà il suo nuovo lettore, molto atteso: un reader di grande formato e piccolo peso, adatto a leggere giornali e documenti di lavoro, e rivolto soprattutto a studenti e lavoratori.

Molti aspettano la iTablet annunciata dalla Apple, ma non è un vero e proprio ebook reader: lo schermo pare sarà simile a quello dell’iPod. E senza inchiostro elettronico, la lettura di libri può diventare stancante. Certo però che la iTablet potrà fare varie altre cose…

Ai competitor Amazon risponde. Per esempio, con un’applicazione che permette di continuare la lettura dei propri libri su computer, o addirittura sul vostro iPhone.

La guerra, insomma, è spietata. E non si combatte soltanto sui reader, ma anche sui formati. L’ MP3 è diventato, di fatto, lo standard per la musica digitale. E per i libri quale sarà?

Tutta l’industria editoriale, poi, si trova a dover cambiare in fretta. Pensate al problema dei costi, per esempio. Un libro elettronico deve costare meno di uno cartaceo, ovviamente, perché ci sono meno costi nel produrlo. Ma quanto di meno? Qual è il giusto prezzo?

E poi c’è la solita, vecchia questione della pirateria. Alcuni dicono che non sarà un problema – se le case editrici reagiscono con intelligenza, l’editoria elettronica sarà soltanto una risorsa in più. Altri, invece, hanno paura che i pirati danneggeranno vendite, profitti e, in ultima analisi, la cultura.

Il dibattito è aperto. Giornalisti e scrittori, librai, scienziati: ce n’è per tutti. Solo una cosa sembra certa: l’addio al libro tradizionale, di carta, non lo daremo mai.
Oppure sì?

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 15/11/09 alle ore 12:00 e classificato in Lifestyle » Film, Musica & (e)Books . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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