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Foto & fantasmi

Ricordate le ghostcam? Ne abbiamo parlato nel lab parecchio tempo fa. Sono webcam posizionate in zone più o meno infestate da fantasmi. Comode: non serve alzarsi dalla poltrona, per diventare esperti di sovrannaturale. Ma c’è chi dalla poltrona vuole alzarsi. E alle webcam preferisce la fotografia.

A fine Ottocento era un’arte appena nata e già venivano immortalati (è il caso di dirlo) i primi fantasmi. I fotografi dell’epoca trasformarono gli spettri in un affare piuttosto conveniente: chiunque avesse perso un parente o un amico poteva scoprire, grazie a una foto sufficientemente spettrale, che lo spirito del defunto era ancora  in giro. D’altronde erano i tempi dello spiritualismo e i fantasmi erano di gran moda.

Guardate con occhi moderni, queste foto sembrano false. Di solito erano ottenute con la tecnica della ‘doppia esposizione’. E cioè: la lastra fotografica veniva esposta due volte, e questo permetteva di sovrapporre immagini e dare alla foto risultante un’aria ‘spettrale’. Un primissimo esempio di fotoritocco, se vogliamo. Ai tempi il pubblico era meno smaliziato: si pensava ancora che la fotografia fosse una fedele riproduzione della realtà. E se in fotografia c’era un fantasma, allora i fantasmi esistevano davvero.

Con il passare del tempo le tecnologie si sono raffinate. Soprattutto è cresciuta la consapevolezza che una foto può anche essere falsa. Per lungo tempo (e in parte ancora oggi) lo ‘strumento’ preferito dagli acchiappafantasmi è stata la Polaroid. Il fatto che sviluppi all’istante le fotografie diminuisce la possibilità che la pellicola sia manipolata.

Vero? Falso? Chi lo sa. Certo è che la diffusione delle fotografie digitali, negli ultimi anni, ha reso le cose più difficili che mai. Le immagini di fantasmi tendono a essere sfumate, difficili da distinguere e interpretare. Ed è molto facile creare immagini sfumate con Photoshop. Spesso i fantasmi, secondo chi ci crede, si manifestano come orbs, globi di luce. Quanto ci vuole a ‘creare’ un globo di luce al computer?

E poi c’è la nuovissima generazione, i telefonini in grado di fare fotografie, come l’iPhone. Al contrario di una macchina fotografica, li porti sempre con te, e basta un istante per puntare e scattare. Questo porterà a un aumento di foto di fantasmi? Possibile.

Di certo ci sono varie applicazioni per iPhone che permettono di catturare fantasmi in video, come per esempio Ghost Camera. Si tratta di scherzi: in realtà l’applicazione aggiunge un fantasma a qualsiasi immagine, per spaventare gli amici.

Magari, però, qualcuno sul suo iPhone un fantasma l’ha catturato davvero. A voi labbers è capitato? Ci piacerebbe sentire la vostra. Chissà, forse è arrivata l’epoca dell’iGhost…

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 25/01/10 alle ore 15:45 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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