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Donne reali, donne virtuali

Oggi è la festa della donna: festa di metà del mondo, festa di metà del cielo. È una giornata allegra, fatta di cene tra amiche e mimose in regalo. Ma il suo spirito è molto serio – celebra la coraggiosa lotta delle donne, che hanno dovuto combattere per raggiungere la parità con il (cosiddetto) ‘sesso forte’. Oggi la situazione è migliorata rispetto a un tempo, ma nuove lotte non mancano mai. È sempre possibile andare avanti. In questo, il web è uno strumento prezioso.

Prendete, ad esempio, Donne in Rete una community, come si suol dire, gestita da donne per donne – e che affronta una serie di temi interessanti, nel campo della salute, del lavoro, della vita in genere. Offre supporto medico, legale e psicologico, ha un forum di discussione, organizza campagne e dà notizie. Tutto in tempi rapidissimi: all’epoca delle grandi lotte femministe un servizio del genere sarebbe stato impensabile. E impagabile.

Il web non è solo luogo di rivendicazioni sociali. Su Internet partono, o comunque trovano visibilità, anche iniziative culturali in senso più ampio. Una delle più interessanti è quella di Pink Stinks, ‘il rosa fa schifo’, una compagnia di femministe riunite… contro il rosa. Sciocco?

Non tanto. Il rosa è arrivato a connotare la femminilità in modo pressocchè assoluto. Basta farsi un giro in un negozio di giocattoli per scoprire che, mentre i ripiani dedicati ai maschietti sono pieni di colore e idee, quelli per le bambine traboccano di giochi rosa. E quanti titoli avete letto, oggi, in cui si parla di rosa? Quanti locali propongono ‘serate in rosa’? Un’identificazione così stretta tra le donne e un colore è piatta, banale. E sessista, secondo molte femministe.

E c’è di più. È sempre maggiore il numero di donne che hanno in Rete posizioni di potere. Prendete Gina Bianchini: è il CEO di Ning, un servizio che permette a chiunque di creare un vero e proprio social network. Di farsi il proprio Facebook personale.

Nel lab ne abbiamo parlato. L’idea alla base di Ning è innovativa – perché fermarsi ad avere un blog, se si può avere un intero social network? Un tempo idee del genere, nel campo della tecnologia, sarebbero state appannaggio degli uomini. Oggi non più. Bianchini è una vera rivoluzionaria: in una intervista ha dichiatato di non considerare Ning un concorrente di Facebook e Twitter: il web cambia tutto, anche le regole del mercato, e lei mira a collaborare apertamente con gli altri grossi attori in campo.

Un esempio isolato? Tutt’altro. Sapete chi ha portato Yahoo! in Europa? Una donna, Fabiola Arredondo: ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzarne il business e lanciarne il marchio. Di più. Il CEO di Yahoo! è Carol Bartz, un’altra donna. E giusto perché non pensiate si tratti di una sola azienda il presidente di Oracle, gigante di Silicon Valley, è una donna, Safra Catz.

Insomma: Internet pare davvero aperto a tutt’e due le metà del cielo. E noi del lab facciamo la nostra parte, o ci proviamo. Anche per questo diciamo…

…auguri!

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 08/03/10 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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