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Cento anni di Pasqua

Come si festeggia Pasqua nel nuovo millennio? C’è l’agnello al forno, d’accordo. Ci sono le uova e le sorprese, e i cieli azzurri della primavera. Ma quelli ci sono sempre stati. E le novità? In cosa è diversa la Pasqua del 2010 da quella del 1910? Per il XXI secolo ci avevano promesso auto volanti e teletrasporto. Ancora non li abbiamo – in compenso, molte sorprese hanno cambiato la nostra vita.

Le immagini, per esempio. La Pasqua del 2010 sarà molto più fotografata, filmata e documentata di quella del 1910 – o anche di quella del 2000. Ci sono state due enormi progressi, in questo campo. Prima la diffusione di macchine fotografiche digitali a buon mercato, che hanno reso possibile fare centinaia di fotografie senza pagare centinaia di stampe. E poi l’aumento di qualità delle fotografie prese da cellulari: adesso abbiamo sempre con noi una macchina pronta all’uso. Nel 1910 le fotografie erano una cosa rara e preziosa, oggi perfino i filmati sono tanto comuni che non ci facciamo più caso. Tra cento anni i nostri bisnipoti avranno solo l’imbarazzo della scelta, quando vorranno capire come passavamo le nostre feste.

Su fronte diverso, e forse più importante, una novità è il boom del turismo ecologico. Pasqua, oltre ad essere una festa religiosa, è una festa di primavera, che segna il risveglio della natura – e allora celebrare la natura, in questi tempi di fumi e smog, diventa l’obiettivo di molti. I dati sono incoraggianti: il fatturato del turismo ecologico in Italia ha superato i 10 miliardi. Secondo la Coldiretti i turisti ecologici cercano contatto con la natura, cibo genuino e relax in agriturismi e parchi nazionali. In questo modo innescano un circolo virtuoso che permette a strutture del genere di sopravvivere, preservando il territorio. Aggiungiamo noi che di solito sono i consumatori attenti alle tecnologie quelli che più si preoccupano dell’ecologia. Ed è un tema che affrontiamo spesso qui nel lab. La Pasqua 2.0 è anche questo – una bella fusione di impegno e divertimento.

E poi c’è Internet, lo spazio infinito in cui ogni giorno viaggiano le nostre menti. È uno spazio vero e proprio, non meno reale di case, negozi e parchi: è Pasqua anche qui, tra uova fatte di bit e vecchie tradizioni che rinascono in mondi nuovi. Un esempio in questo senso arriva da Caltanissetta. La tradizionale ‘settimana santa’ della città siciliana è sbarcata su Facebook, con una pagina che conta circa millecinquecento fan. Molto attivi, peraltro: tutti gli eventi tradizionali vengono annunciati e commentati in tempo reale da tutto il mondo. Così le tecnologie diventano un mezzo per preservare le tradizioni.

O per trasformarle: su Pet Society, uno dei giochi che vanno per la maggiore su Facebook, è possibile comprare uova di Pasqua virtuali… enormi, ma non commestibili. Anche questo, nel 1910, l’avrebbero immaginato a fatica.

Insomma: non ci saranno le auto volanti, ma il mondo sta cambiando. Alcune cose, però, restano sempre uguali. Il gusto di riunirsi per fare festa e condividere un pranzo, quello di rilassarsi con una gita fuori porta (magari su Second Life…), l’odore della primavera: nel vecchio mondo come nel nuovo, queste cose rimangono. E anzi, le possiamo gustare, forse, meglio di un tempo.

Anche per questo, dal lab vi diciamo: auguri!

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato sabato 03/04/10 alle ore 11:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • pittix
    di pittix | 03/04/2010 23:16

    buona pasqua a tutti……

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