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iPhone Gaming

In principio fu il Game Boy. Non che fosse la prima piattaforma portatile per videogiochi: era stato preceduto, per esempio, dagli ‘schiacciapensieri’ Nintendo, oggetto del desiderio per una generazione di ragazzi. Ma fu il Game Boy a rompere del tutto il ghiaccio, regalando, o almeno vendendo a un prezzo onesto, il sogno di giocare sempre, ovunque, compresi viaggi in macchina e visite da vecchie zie. Noi ragazzi potevamo portarci Super Mario in tasca, e chiedere il suo aiuto nei momenti di noia.

Con gli anni le consolle di videogiochi portatili si sono molto evolute. Oggi i leader di mercato sono ancora Nintendo, con il Nintendo DS, e poi Sony, con la PSP. E si è evoluto il pubblico: uno formato quasi soltanto da ragazzi ha lasciato il posto a uno in cui gli adulti (ragazzi di un tempo, cresciuti) giocano tanto.

Da qualche anno anche i telefonini offrono la possibilità di giocare – ma è stata a lungo soltanto un’opzione in più, e una tra le meno importanti: un telefonino non aveva la potenza necessaria a far ‘girare’ videogiochi interessanti. Come in tanti altri campi, è stato l’iPhone a cambiare le carte in tavola. E le ha cambiate al punto da mettere in crisi l’industria classica dei videogiochi: c’è chi crede che gli smartphone sostituiranno, entro non troppo tempo, le consolle portatili dedicate.

I motivi per crederlo ci sono. Uno su tutti: la convergenza. Una PSP è un bell’oggetto, leggero e resistente, ma è un oggetto in più da portarsi dietro – mentre un iPhone o similari è un telefonino che ci porteremmo appresso comunque. Insomma: più facile dimenticare a casa una consolle che un cellulare. Ed è molto comodo avere tra le mani un unico strumento che fa, beh, tutto.

Inoltre i videogiochi per iPhone utilizzano appieno le meraviglie tecnologiche della piattaforma – dall’accelerometro (giocare a Labyrinth su iPhone è quasi come avere davanti un gioco fisico) al touch screen. E sono nate community di appassionati, come Touch Arcade. Seguono i videogiochi per iPhone con la stessa attenzione con cui altri seguono quelli delle consolle tradizionali: i giochi non sono più un ‘surplus’ del telefonino, ma una sua parte integrante. E vedendo la grafica di alcuni è difficile pensarla altrimenti.

Va da sé che un iPhone ha i suoi svantaggi. Le consolle dedicate possono facilmente caricare un numero di giochi virtualmente illimitato, hanno pulsanti studiati solo e soltanto per giocare, e c’è chi le considera più efficaci, più ergonomiche. Non è certo necessario scegliere: è possibile giocare un po’ su iPhone, un po’ su PSP… giochi diversi in momenti diversi.

Quel ch’è certo è che il fenomeno dell’iPhone gaming mette in luce una tendenza ormai radicata: quella a considere il proprio cellulare non soltanto un telefono portatile, ma una vera e propria centrale multimediale di intrattenimento e svago. La qualità dei giochi per iPhone sarebbe stata impensabile, fino a qualche anno fa, anche per una consolle fissa. Una trasformazione enorme, avvenuta in pochissimo tempo. Che ci porterà…

…dove? Se avete idee, discutiamone!

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 25/04/10 alle ore 11:49 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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