Mobile & Tech » Hi-Tech

Mondi 3D

Il 3D è stato per decenni una curiosità da fiera, o poco più. I tentativi di fare film in 3D erano pochi e distanti tra loro, e la tecnologia in sé era ancora molto povera: ricordate gli occhiali di cartone con lenti bicolore, una blu e una rossa? Poi è arrivato il boom. Le ragioni sono state molte. In parte, senza dubbio, tecnologiche: gli strumenti a disposizione oggi sarebbero stati un sogno soltanto dieci anni fa. Anche l’esplosione della pirateria ha fatto la sua parte – i film 3D rendono di nuovo l’esperienza del cinema ‘unica’, scoraggiando così i pirati. Adesso, però, il 3D sta uscendo dalle sale cinematografiche, pronto a colonizzare le nostre case.

Il campo più proficuo pare essere quello dei videogiochi, come succede spesso: i videogiochi permettono di sperimentare soluzioni tecnologiche (e a volte narrative) più ardite del cinema. Ardite quanto, ad esempio, un 3D che non richiede occhialini. È la promessa della Nintendo, che metterà in commercio una pittaforma per videogiochi portatile in 3D, chiamata Nintendo 3DS.

La rinuncia agli occhialini è un passo fondamentale per una consolle portatile: sarebbe assurdo richiedere ai giocatori di portare degli occhiali 3D sempre con sé, e inforcarli in metropolitana. La tecnologia usata dalla Nintendo è diversa da quella che di solito vediamo al cinema, e mescola diversi princìpi di autostereoscopia (in pratica, appunto, la tecnologia 3D che non ha bisogno di occhiali) in un prodotto nuovo.

Alcune delle anticipazioni sono sinceramente impressionanti, come quella di Nintendogs + cats, un simulatore di… animali domestici. I ‘pets’ virtuali saranno non solo visibili in 3D, ma reagiranno ai movimenti dei loro padroni: per esempio, quando i padroni/giocatori avvicinano la testa al monitor, il pet lo lecca gioiosamente. Come dire: lo schermo diventa una barriera tra i mondi sempre meno solida.

Il Nintendo 3DS verrà messo in commercio nel 201. Non è l’unico protagonista nel campo del 3D casalingo. L’industria dei videogiochi non portatili ha dimostrato molto interesse, e alcuni giochi sono già pronti, di per sé, a essere giocati in 3 dimensioni. Uno fra tutti, quello tratto da Avatar, il film di James Cameron che ha ridefinito l’uso del 3D al cinema. Giochi così sarebbero la definitiva realizzazione dei sogni di ‘realtà virtuale’ che andiamo coltivando dagli anni Ottanta.

C’è un problema piuttosto ovvio: le televisioni. Se anche il software dei videogiochi è pronto al 3D, in mancanza di hardware si può fare poco, e in questo le consolle portatili, che presentano tutto insieme, hanno un innegabile vantaggio. Ma anche le televisioni 3D stanno spuntando rapidamente: la Panasonic, ad esempio, ne ha messo sul mercato vari modelli. I problemi che hanno rallentato lo sviluppo (come quelli legati all’angolo di visione) sono del tutto, o quasi, risolti, ed è probabile che nei prossimi anni le televisioni 3D diventino il nuovo standard.

A questo punto resta la domanda: ma perché la terza dimensione ci piace tanto? Forse perché ci permette di sognare, con ancora più forza di prima, nuovi mondi in cui immergerci. Di fuggire dalla realtà quotidiana, anche solo per lo spazio di un gioco o di un film… e non è sempre stato questo, il loro scopo?

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 01/09/10 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

venerdì 20 ottobre 2017 21:48

  • Archivi