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Videogiochi in movimento

In principio era il Wii. La consolle della Nintendo ha cambiato il mercato dei videogiochi. Un mercato che negli ultimi anni si era rivolto sempre di più ad appassionati, a ‘gamers’ per i quali giocare è un vero e proprio hobby. Il Wii si è subito rivolto soprattutto a utenti che vogliono svagarsi per un po’ davanti a un gioco, magari con qualche amico. E lo ha fatto in un modo semplice e potentissimo: facendoli muovere.

Fino al suo arrivo giocare con una consolle era stata l’attività sedentaria per eccellenza. Bastava abbandonarsi su un divano e muovere i pollici – tutto qui. La Nintendo ha cambiato le carte in tavola, creando addirittura dei videogiochi best seller basati sulla ginnastica.

Questo autunno ci stiamo spostano di un passo più avanti. La prima novità a entrare in scena è stato il Playstation Move, nuovo sistema di controllo della Playstation. La tecnologia in sé è simile a quella del Wii, ma più sofisticata. Grazie all’interazione tra una telecamera e un controller il giocatore può davvero ‘calarsi’ dentro al gioco: il sistema è in grado di mappare i suoi movimenti in tre dimensioni, di percepire la forza dei colpi, e così via. Basta stringere il controller in mano e fingere di tirare un pugno per far tirare un pugno al proprio personaggio sullo schermo.

All’inizio la novità era stato accolto con una certa freddezza: i ‘gamers’ sono affezionati ai controlli tradizionali, e per le tecniche di gioco più complicate, niente può sostituirli. Molti hanno cambiato idea dopo averlo provato, entusiasti all’idea di poter menare colpi nel salotto di casa.
La vera rivoluzione, però, è attesa per le prossime settimane, con la messa in commercio del Kinect per Xbox. Dopo aver cambiato due nomi (in fase di sviluppo si chiamava Natal e ne abbiamo parlato sul lab) e aver suscitato una marea di voci, finalmente pare stia arrivando davvero. La grande novità del Kinect è che per giocare non servirà niente – nessun controller, almeno. Il giocatore si posiziona davanti alla Tv e si muove, e i suoi movimenti diventano movimenti nel gioco. Potremo, letteralmente, diventare tutti Lara Croft.

Più ancora del Move, il Kinect sta già facendo discutere. Da una parte c’è il sense of wonder di fronte a una tecnologia del genere: l’idea di saltare e vedere l’Uomo Ragno che salta con noi è senza dubbio intrigante. Dall’altra ci sono i problemi. Uno fra tutti: lo spazio. Per divertirsi con il Kinect pare che ne servirà parecchio, e non tutti hanno il lusso di giganteschi salotti. Immaginate un diciassettenne che, in una stanza già pienissima, debba trovare il posto per saltare, colpire, correre e così via. E poi c’è la solita obiezione: molti giocatori non vogliono muoversi, ed è esattamente quello il punto dei videogiochi. Dopo una giornata frenetica, parte del gusto di un videogame consiste nel gettarsi in poltrona senza pensare a niente.

È probabile che nessuno dei due campi abbia ‘ragione’ o ‘torto’. Siamo di fronte a un grande cambiamento nella forma d’intrattenimento più tipica di inizio millennio, e ogni cambiamento, richiede tempo per essere compreso e diventare comune.

Nel frattempo, pronti a muovervi un po’?

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 10/10/10 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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