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La Deutsche Post chiede aiuto agli Hacker

Il servizio postale tedesco ha chiesto aiuto al popolo degli hacker per migliorare il proprio sistema di sicurezza on-line. Detto così, vi sembrerà una follia chiedere una “consulenza” a coloro che storicamente navigano per la rete alla ricerca di mirabolanti battaglie contro i sistemi di sicurezza. Per questo mi tocca prima di tutto risolvere uno dei misunderstanding più frequenti nel mondo di internet.

Un hacker non è un pirata informatico. Wikipedia lo definisce come “una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse (che di solito comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.” Il vero fuorilegge del web è il cracker – che cerca di superare i blocchi imposti dai siti internet per trarne vantaggio economico. Anche se, è doveroso dirlo, gli hacker non sono certo dei paladini della giustizia.

Passiamo all’argomento del post. Il servizio postale tedesco ha messo in palio un premio in denaro per la Security Cup – una gara dove si sfideranno gruppi di hacker scelti dalla stessa Deutsche Post in base alla natura etica evinta dalle domande di ammissione al concorso.

I primi a parlare di questa iniziativa sono stati Anthony Haywood su Forbes e in Italia Downloadblog.it.

A vincere il premio sarà il gruppo che riuscirà a scoprire falle nella sicurezza del sistema. Sicuramente questo è un metodo controverso, considerando le informazioni alle quali gli hacker potrebbero attingere – ma le regole imposte sono chiare (in pieno stile teutonico): i dati dei clienti non si possono toccare e i bug non possono essere resi pubblici fino alla fine del concorso.

Come fa notare Haywood, i clienti sicuramente non saranno entusiasti di questa bizzarra trovata, specialmente in questo preciso momento storico. Si perché in questi giorni si combatte un vera e propria battaglia informatica che vede da una parte Wikileaks, i giornali che continuano a pubblicare i documenti riservati – i cosiddetti cable – e dall’altra i governi di mezzo mondo e gli istituti di credito che hanno tagliato ogni rapporto con il sito di Assange.

Sicuramente questa situazione non aiuterà a far capire ai clienti che la Security Cup non potrà che portare benefici al sistema di sicurezza. Ma non c’è dubbio che si sta parlando di una procedura interessante che se raggiungerà gli obiettivi prefissati regalerà sogni tranquilli ai risparmiatori tedeschi.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato sabato 11/12/10 alle ore 18:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • pittix
    di pittix | 11/12/2010 19:59

    wow!!!! buona mossa!!!! se lo facesse anche il sito del ministero della difesa (si, è stato hackerato :XD: ) o poste italiane sarebbe perfetto

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