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The day after…Earth Engine

Ricordate il film “The day after tomorrow”? Nel disaster movie hollywoodiano gli stravolgimenti ambientali dovuti ad anni di inquinamento provocano una nuova era glaciale annunciata da una serie di improvvisi cambiamenti climatici che sconvolgono il pianeta. La visione, oltre al naturale coinvolgimento cinematografico, non aveva messo addosso anche a voi un pizzico di preoccupazione sul grado di pericolo reale per la Terra? Il pianeta invecchia, si ammala, guarisce. In una sola parola cambia. E non è semplice osservarne i mutamenti.

Per non rischiare di finire come nel film sopra citato – in cui l’impavido protagonista cerca di avvisare gli studiosi dell’imminente sconvolgimento climatico senza però essere ascoltato – dobbiamo attrezzarci. Sulla questione pare stia riflettendo, tra gli altri, il colosso di Mountain View, Google. Negli scorsi giorni, infatti, durante la Conferenza Internazionale sui Cambiamenti Climatici, in corso a Cancun, Big G ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma a sostegno della ricerca scientifica.

Si chiama Earth Engine e metterà a disposizione immagini satellitari storiche per monitorare la situazione della Terra. Conosciamo già tutti Google Earth, il software che attraverso immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma predisposta, permette di visualizzare virtualmente la Terra. Il nuovo progetto di Google è ancora più complesso e ampio. Comprende, infatti, milioni di misurazioni e immagini di interesse scientifico relative agli ultimi 25 anni del pianeta. E non solo. Saranno messi a disposizione anche strumenti utili all’analisi di questi dati, come 10 milioni di ore all’anno di uso delle CPU della piattaforma – condivisione che favorirà certamente una rete di collaborazione notevole.

Queste fotografie approfondite della terra – una sorta di libro di storia che ne racconta gli ultimi cambiamenti – saranno utilissime per fare analisi e previsioni sui possibili sviluppi di determinate situazioni ambientali e climatiche. Primarie per esempio le informazioni sul dislocamento delle risorse idriche o sull’avanzamento delle deforestazioni, da tenere in conto nello studio delle alterazioni climatiche dovute a emissioni di gas serra e simili. Tutti gli studiosi potranno accedere all’utile database e farsi un’idea della situazione geologica. Scienziati, comunità e attivisti potranno osservare e approfondire i cambiamenti climatici della terra, seguendo la precisa e cronologicamente progressiva mappatura di vari fenomeni, naturali o meno.

Per il momento la piattaforma è disponibile in versione beta, solo per un ristretto numero di partner scientifici, ma la speranza è che presto il servizio venga allargato a tutta la comunità scientifica e non solo. E chissà che – come nella miglior tradizione cinematografica – a salvare le sorti del mondo, un giorno, non sia un giovane qualunque, appassionato di geologia, proprio grazie a questo strumento…

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 12/12/10 alle ore 18:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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