Web & Social » Novità dal Web

Web Identity: necessaria o ingombrante?

Il dibattito sulla sicurezza del web è uno dei temi più caldi di sempre, ma quando a parlarne è il Presidente degli Stati Uniti non si può far finta di niente.

Durante un evento all’Università di Stanford (dove il silicio si mangia a colazione), due esponenti della Casa Bianca, hanno accennato ad un progetto che avrebbe come obiettivo la creazione di una identity card cibernetica.

L’intento sarebbe quello di aumentare la sicurezza e la privacy sul web, raggruppando in un unico e solo account  i tanti login che ogni giorno ci troviamo ad effettuare. In pratica, creare una sorta di login universale – la nostra unica identità cibernetica. Il progetto per il momento sarebbe stato affidato al Ministero del Commercio (che è partito dalle transazioni finanziarie) con la partnership di Google, Verizon e altri colossi del web.

Facebook potrebbe essere la risposta

Cogliamo prima di tutto la palla al balzo per rassicurare chi credeva che Facebook chiudesse i battenti il 15 di marzo: si è trattato solo di una bufala colossale.

In parallelo al dibattito istituzionale, anche Zuckerberg e soci hanno preso in carico la questione legata alla nostra identità sul web.

I social network diventano col passare dei giorni sempre più importanti per la nostra web identity. Un esempio lampante di questo fenomeno è Facebook Connect, l’applicazione che permette di “loggarsi” a diversi siti inserendo semplicemente la password del nostro profilo Facebook – un sistema che semplifica di molto il dialogo tra l’utente e la rete. Creare una propria identità universale, come già accennato in precedenza, è sempre stato al centro del dibattito tra gli esperti della rete – divisi tra chi lo considera come una comoda soluzione, da coloro che ne colgono gli aspetti più pericolosi: la perdita dell’anonimato (uno dei principi cardini del web) e la facilità di “crackeraggio”.

Ma pare – come sottolineato anche dall’articolo di wired.it – che solo Facebook abbia la possibilità di intraprendere un discorso di questo tipo. Con la facilità che il network di Zuckerberg ha di innovarsi, migliorare a vista d’occhio e forte dei suoi 500 milioni di iscritti, tra qualche anno potrebbe diventare il nostro “biglietto da visita universale”. A Facebook toccherà fare un po’ di pulizia tra gli account fasulli e studiare un metodo che renda il nostro profilo inespugnabile agli attacchi hacker: solo così potrà conquistare la targhetta con su scritto: “network al 100% sicuro, pronto ad accompagnarti per tutta la tua navigazione”.

Che sia trattato dal governo americano o dagli esperti del settore, la risoluzione della questione “identità sicura” sul web sembra essere sempre più urgente – a dimostrazione del fatto che il web assomigli sempre più alla realtà  – in una sorta di trasposizione di consuetudini, diritti e doveri.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 12/01/11 alle ore 18:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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