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Mac App Store, per un web sempre più smart

Il 6 gennaio, Apple ha aperto il Mac App Store: l’atteso negozio virtuale di applicazioni per mac. Questo nuovo servizio, molto simile al lounge per iPhone e iPad, permette di scaricare le migliori app gratuite e a pagamento per laptop con la mela morsicata sul dorso.

A riguardo Steve Jobs che – notizia di questi giorni – anche per questo 2010 ha dichiarato di aver ricevuto uno stipendio annuale pari a 1 dollaro da parte dell’azienda da lui fondata, ha affermato:

“L’App Store ha rivoluzionato le applicazioni mobili. Speriamo di fare lo stesso per le applicazioni PC con il Mac App Store, rendendo facile e divertente la ricerca e l’acquisto di app per PC.”

Accedere a questa nuovo spazio virtuale è decisamente semplice. Basta effettuare il classico aggiornamento del software per far apparire l’icona utile a  collegarsi al sistema. Per poter fruire del Mac App Store è necessario avere installato sulla proprio mac l’ultimo sistema operativo rilasciato, ovvero Snow Leopard. Possiamo affermare come questo nuovo strumento sia stato concepito guardando al futuro più che al presente per il quale Steve Jobs ha già immaginato computer sempre più simili ad uno smartphone, nella semplicità e nella dipendenza dalla rete.

Una volta effettuato l’accesso, basterà cliccare sull’icona del software preferito e il sistema provvederà da solo all’installazione. Stessa cosa vale per gli aggiornamenti.

Nel catalogo, sono già presenti 1000 applicazioni,  divise per categorie e popolarità. In più per ogni programma, gli utenti potranno scrivere una recensione.

In sole 24 ore, lo store ha calcolato circa 1 milione di download, ma non sono mancati i problemi. Infatti, un bug ha dato la possibilità – tramite una semplice operazione – di scaricare gratuitamente applicazioni a pagamento, come Angry birds (il gioco più in voga del momento) o la release 2011 della suite di iLife.

Riflessione finale

Riprendendo il discorso ampiamente sviluppato da Chris Anderson di Wired sulla morte del web come l’abbiamo vissuto in questi anni, questo nuovo ambiente informatico di Apple non fa che avvalorarne la tesi. Il web continua a restringersi in mini mondi chiusi dove si è costretti a fare i conti sempre e comunque con chi questi mini mondi li ha creati. Il Mac App Store agisce in questo senso, rende ancora più chiuso l’ambiente software per mac, sia per gli utenti che per le aziende che i programmi li scrivono.

Ritornando alla notizia fulminea sullo stipendio di Steve Jobs c’è una precisazione da fare. Mr. Jobs avrà anche avuto solo un dollaro dall’azienda, ma possiede 5,5 milioni di azioni, che hanno guadagnato in un anno circa il 60 % del loro valore. Usando un attimo la calcolatrice capiterete che il patrimonio di Steve Jobs derivato dalle sue azioni si aggira sui 1,84 miliardi di dollari.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 13/01/11 alle ore 18:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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