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In vendita l’identità segreta di Banksy

È notizia di questi giorni la messa all’asta su eBay della vera identità di Banksy. Per quanto bizzarra possa sembrare, nel caso di Banksy, questa notizia ha fatto il giro del mondo.

Banksy è uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea – ormai diventato un artista acclamato – ma ancora anonimo. Di lui si sa che è nato e cresciuto a Bristol (nel 1974 o ’75), dove ha anche iniziato a dilettarsi con l’arte dello stencil – che proprio grazie ai suoi lavori si è diffusa tra gli street artist di tutto il pianeta.

La guerrilla art di Banksy – che tratta di argomenti politici, culturali ed etici – ha contagiato il mercato dell’arte in maniera indelebile facendo schizzare alla stelle il valore delle sue opere. Pensate che uno dei suoi più famosi lavori apparso sui muri di Londra, che ritrae Vincent Vega e Jules Winnfield – rispettivamente John Travolta e Samuel L. Jackson nel film cult Pulp Fiction – impugnare minacciosamente una banana anziché la pistola, prima di essere rimosso avrebbe raggiunto un valore di circa 400.000 euro.

Fatto sta che attorno a Bansky si è creato un alone di mistero,  rispetto e ammirazione, da parte del pubblico e dei critici.

Non si sa ancora se la vendita della vera identità sia solo una  trovata pubblicitaria – ma di certo un bel po’ di rumore  mediatico l’ha creato.

L’utente che afferma di aver scoperto l’identità di Bansky  confrontando il valore delle sue opere con la sua dichiarazione  dei redditi si chiama jaybuysthings e su eBay ha un feedback  del 100% (aspetto fondamentale quando si tratta di affari).

In un primo momento gli amministratori del sito avevano rimosso l’asta perché non includeva nella vendita nulla di tangibile. La risposta del venditore è stata rapida (oltre che intelligente): vendere un foglio scansionato con su scritto il nome di battesimo di Bansky. L’asta è partita da 3.000 euro con l’opzione “Compralo subito” fissata a 25.000 euro.

Se fosse solo pubblicità, e aggiungiamo, se fosse stata studiata dall’artista, questa trovata confermerebbe lo spirito totalmente fuori dalle righe di Bansky. Se non lo fosse, speriamo non rechi danni economici a nessuno. Per adesso non possiamo che aspettare la data di scadenza dell’asta, qualunque nome venga a galla, il pubblico di certo non dimenticherà i suoi murales, vere opere d’arte del nuovo millennio.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 20/01/11 alle ore 17:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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