Web & Social » Novità dal Web

Il web sta morendo, lunga vita al web

Wired ne ha fatto un lungo articolo e anche qui nel lab abbiamo accennato all’argomento. In molti forum e luoghi di discussione su Internet, diventa un tema sempre più caldo. Il web sta morendo? Sono in tanti a chiederselo.

Sembra una domanda bizzarra, quindi, riformuliamola. Il “web” come lo intendiamo oggi è nato da varie spinte, alcune tecnologiche, altre culturali. Tra queste, il desiderio di poter trovare informazioni in modo libero, senza i limiti imposti dal broadcasting o dalla carta stampata. Grazie ai motori di ricerca e a un’organizzazione dei dati snella e semplice, nel web chiunque può trovare, almeno in teoria, qualsiasi informazione.

Per qualche anno ha funzionato bene, tanto da far arrivare il cosiddetto Web 2.0, che poi, scherza qualcuno, altro non sarebbe se non il Web che funziona bene. Adesso tutti possono non solo cercare, ma anche produrre informazioni, attraverso blog, wiki, social network, e quant’altro.

Di bene in meglio? Sì e no. L’aumento esponenziale delle informazioni, e dei filmati, e delle foto, e dei disegni, e delle storie, disponibili, ha reso sempre più cruciale il processo di ricerca, e sempre più problematico quello della qualità. Ci sono molte informazioni, va bene, ma sono affidabili? Ci sono molti racconti, va bene, ma quali vale la pena leggere?

Una delle conseguenze è stato l’avvio del processo, appunto, di ‘morte del web’. E cioè la tendenza a non navigare più il web in lungo e in largo, ma a usarlo per fare cose precise, con programmi precisi: una tendenza intercettata e in parte amplificata dalla Apple, come dicevamo qualche giorno fa, con il suo nuovo App Store.

Vuoi leggere un giornale? Scarichi un’app, e quel giornale arriverà ogni giorno sul tuo device, senza che tu debba leggere niente. O addirittura l’app è il giornale, come nel caso di The Daily, il nuovo quotidiano in esclusiva per iPad che sta lanciando Rupert Murdoch. Vuoi giocare? Colleghi una consolle a Internet, e giochi online. Vuoi vedere come se la passano i tuoi amici? Ti colleghi direttamente (e soltanto) a Facebook.

Insomma: l’uso del web si sta disgregando, e Internet sta diventando, o così pare, prima di tutto una piattaforma di distribuzione. Alcuni effetti positivi ci sono: è più facile produrre contenuti professionali e attendibili (che richiedono investimenti, e guadagni), e si risparmia tempo. Ma si perde l’esperienza creativa e formativa della navigazione in sè.

E voi che ne dite? Il web sta morendo, o ha ancora una lunga vita davanti?

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato domenica 23/01/11 alle ore 12:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • SuperMimmo
    di SuperMimmo | 23/01/2011 20:51

    Prima internet rappresentava la novità e, come tale, tutti ci si sono buttati a capofitto, sia come utilizzatori sia come fornitori.
    Ora, giustamente, si va verso la selezione e la specializzazione. Un po’ come quando si è affamati: all’inizio si mangia tutto senza andare per il sottile e poi, una volta placata la fame, si cominciano a selezionare certi piatti piuttosto che altri.
    Mi sembra un normale processo di evoluzione, non di morte. Ciò che inutile viene soppiantato da ciò che è adeguato e performante.

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