Mondo Vodafone » inFamiglia

E dopo aver comprato il primo telefonino?

Secondo gli adempimenti di legge che ho descritto qualche giorno fa in un mio precedente post, i miei tre figli sono entrati in possesso dei loro primi scalcagnati telefonini e io ho cominciato una attenta osservazione sull’uso dello strumento.

Direi che mi ci è voluto molto poco per capire che in realtà, la funzione chiamata, della quale ogni apparecchio è dotato, è lì solo per noi genitori.

Se fosse per i ragazzi, basterebbero gli sms.

Per esempio, quando Marta si prenota la lezione di cavallo in maneggio. Il giorno è quasi sempre il sabato, quando notoriamente il resto della famiglia avrebbe quella decina di altre cose da fare.

“Marta, a che ora hai cavallo oggi?”

“Non lo so ancora, ho mandato un sms”

“Puoi chiamare per piacere e chiedere?”

“Mamma!!!” mi guarda scandalizzata, come le avessi proposto di andare a una festa con i miei vestiti di quando avevo la sua età.

Non c’è niente da fare: chiamare è out e siccome noi vogliamo essere una famiglia in, attendiamo serafici che arrivi una risposta sulla disponibilità o meno del gruppo quel giorno. Con un sms naturalmente.

Sempre con un messaggino i miei figli mi comunicano anche cose di una certa urgenza, tipo, un quarto d’ora prima che suoni la campanella di uscita: “mamma, ho appena scoperto che c’è sciopero del pullman, puoi venirmi a prendere?”

A parte lo sgomento che mi pervade nel dover abbandonare l’ufficio in tutta furia e fare i 35 km che mi separano dalla scuola in 15 minuti, io dico: e se l’sms non fosse arrivato (che capita, a volte)?

E poi in queste situazioni c’è da parlare, trovare una soluzione, confrontarsi a voce, organizzare, o no?

Con gli sms si comunicano ritardi agli amici, commenti sui ragazzi, brutti voti in anticipo (così quando arrivano a casa il peggio è già passato…), si fanno girare i risultati delle partite. Si conversa a lungo in una serie di botte e risposte che assomigliano così tanto a una chiacchierata che io continuo a chiedermi perché non si telefonino invece, ma tant’è.

Si litiga anche. Questo aspetto è deleterio e mi ci è voluto tempo per far capire ai miei figli che – va bene la prenotazione del cavallo e i pettegolezzi – ma le cattiverie si dicono a voce, tanto pago io comunque.

Fin qui (io sono arrivata fino ai 14 anni, per il momento) mi sento di poter dire che con la funzione telefono si fa una sola cosa: rispondere a mamma quando chiama.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 18/04/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • EgoAleSum
    di EgoAleSum | 18/04/2011 17:41

    A 14 anni, sicuro!
    A 18, quando cominceranno a diventare adulti, le telefonate prenderanno sempre più piede… Almeno per le cose urgenti o abbastanza complicate!

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