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Facebook torna a parlare di musica (in attesa che qualcun altro smetta)

Facebook strizza l’occhio al mondo della musica rilanciando la pagina “Music on Facebook”. Il servizio era stato presentato ad Austin nel 2008,  ma in questi tre anni era rimasto nell’ombra. Qualche giorno fa, lo staff ha comunicato di aver messo nuovamente le mani sul progetto.
La nuova pagina “Music on Facebook” dovrebbe apportare lievi modifiche alla versione precedente, ciò che cambia in realtà, è la spinta che Facebook ha deciso di darle.
Il nuovo aggiornamento infatti, consiste solo in sottopagine tutorial dedicate ai musicisti.
Meredith Chin, manager del social network di Palo Alto, ha spiegato come “La musica è sempre stata parte di Facebook, basta guardare quanti dei nostri utenti si identificano attraverso i loro gusti musicali”, – aggiungendo – “Vogliamo diventare sempre più bravi ad aiutare coloro che operano nell’industria musicale a relazionarsi tra di loro e con i loro fan nel modo più significativo possibile”. Analizzando le due affermazioni ci si accorge come la prima sia un dato di fatto: è vero che la musica fa parte di Facebook. I gusti musicali e gli artisti continuano a rappresentare uno dei principali fattori di coesione sociale. Artisti come Eminem e Lady Gaga sono le personalità dello starsystem con più fan sul social network.

Alla seconda affermazione proviamo a dare una lettura più strategica. Con i suoi 500 milioni di utenti, Facebook si pone con un bacino di utenti unico nel suo genere che permette alle rockstar di testare il grado di apprezzamento a suon di “Mi piace”. Per gli artisti emergenti invece, il progetto di Palo Alto non propone alcuna grossa novità, nessuna facilitazione nell’approccio con gli utenti, tranne quando si parla di organizzazione di eventi o anteprime.
Leggendo tra le righe, la strategia di Zuckerberg e co. che ne scaturisce è quella di un graduale e indolore superamento di MySpace – il social network simbolo di una generazione di giovani musicisti. Myspace, che Facebook ha contribuito a mettere in crisi, nonostante un massiccio restyling, rischia di chiudere. Con questa operazione, Facebook cerca di offrire per primo una solida alternativa ma dovrà sicuramente fare di più per diventare un punto di riferimento nel settore. Con la sua vocazione generalista, Facebook avrà bisogno di mettere sul piatto idee nuove per dare il giusto spazio ad uno dei pilastri della rete: la musica.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 10/05/11 alle ore 19:06 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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