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Si poteva fare meglio…a Matrix

La puntata di Matrix dello scorso martedì 7 giugno è stata dedicata al tema delle dipendenze da Internet. Tuttavia, considerato il livello usuale della trasmissione, si poteva fare meglio.

Titolo della puntata: Internet da sballo. Tra gli ospiti un professore a spiegare che l’eccesso di connessione diventa una malattia da curare. Come l’eccesso di gelato o di relax sul divano, l’eccesso di Internet è dannoso; non che servisse un esperto. Si poteva fare meglio.

Durante il convegno mondiale degli sviluppatori Apple che si è aperto lunedì 6 giugno si è accennato al fatto che il 30% delle case italiane è privo di un computer (esattamente un’ora e sette minuti dopo l’inizio della videotrasmissione) e questo è molto più preoccupante della pretesa dipendenza da Internet, come spiega bene gboccia.

Poi è toccato ai giochi di ruolo. Io gioco da decenni e conosco decine, centinaia di colleghi di ogni età, condizione sociale, stato civile. Quello scenario di energumeni postadolescenti conciati da vichingi o da vampiri vittoriani, che tirano dadi senza motivo alla luce di candelabri da castello degli orrori, in una sala semibuia dai muri verdi, non rende giustizia alla verità delle cose. Si poteva fare meglio.

E poi il gioco online. Ecco un coatto pieno di piercing con corpaccione da buttafuori e maglietta aderente nera, confessare che gioca sedici, diciotto, venti ore al giorno a World of Warcraft. Gioco anch’io a World of Warcraft (Ithilgalad, server Stormrage) e quando mi capita di fare un po’ tardi la notte non mi ritrovo in compagnia di ragazzini squilibrati, bensì di distinti signori danesi con in grembo il piccolo che dorme. O di signore, perché che giochino solo i maschi è una leggenda urbana. Le femmine sono solo più discrete.

Secondo la Entertainment Software Association, l’età media del videogiocatore è di 37 anni. È più facile, sicuro, che un ragazzo si perda nei videogiochi. In genere, tuttavia, i videogiochi sono il sintomo di un altro problema, non sono il problema. Si poteva fare meglio.

Presentare in televisione figure estreme fuori dalla realtà aiuta certamente a creare attenzione. Ma quella che appare non è la realtà quotidiana, bensì uno spettacolo, composto – come ogni spettacolo – da persone che recitano una parte. Le persone che stanno su Internet sono persone normali. E anche quelle che giocano a giochi di ruolo, o che giocano a World of Warcraft. Sicuramente, su milioni e milioni di persone, si trovano sempre degli spostati. Che abbondano anche alle partite di calcio e nelle manifestazioni di piazza, senza che si debba scomodare uno psicologo.

Si poteva fare meglio.

goedelfan è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 16/06/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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