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Come ricaricare la batteria del cellulare…in modo alternativo

Batteria del cellulare a terra e niente caricabatterie? A chi non è mai capitato di trovarsi in questa angosciante situazione? Vivere senza il cellulare – fino a non troppi anni fa situazione standard della vita di chiunque – oggi sembra inaccettabile, tanto più se rimanerne privi non è frutto di una scelta, bensì di un errore di calcolo.

A volte capita di essere “fortunati nella disgrazia” e di ritrovarsi vicini a un negozio di tecnologia: i più addicted correranno a comprare un caricabatterie – normale, da pc o da auto – e cercheranno la prima presa di corrente, porta usb o simili, disponibile.

A volte però ci si accorgere del lento e inesorabile diminuire delle tacchette della batteria sul nostro telefono nel bel mezzo del nulla… E a quel punto, a mancare non è solo il caricabatterie, ma anche una presa dalla quale attingere l’energia elettrica. Ed ecco che la fantasia dell’uomo – l’ingegno alla MacGyver – e i concetti di energia alternativa e rinnovabile vi vengono incontro.

Tra i “salva-comunicazione” in circolazione c’è Hand-Crank USB Power Charger. Adatto a tutti quei cellulari che possono essere ricaricati via usb, questo utile dispositivo funziona in base a un meccanismo elementare: trasforma la forza cinetica del movimento di una manovella in corrente elettrica grazie a una dinamo. A una trentina di euro viene venduto insieme a una serie di adattatori per la maggior parte dei telefoni cellulari in commercio e a uno spinotto per collegare il dispositivo alla corrente elettrica, per immagazzinare energia e trasformarlo in una vera e propria batteria di emergenza, cui attingere in caso di bisogno, e senza dover faticare!

Alternativa a questo piccolo mulino a vento per cellulari – sempre pensato per le situazioni nelle quali una presa elettrica proprio non c’è – una ditta giapponese ha realizzato un pentolino da campo con porta USB: il calore in eccesso viene trasformato in energia per ricaricare i dispositivi elettronici. Un po’ più costoso, ma sicuramente efficace e utile a più scopi, soprattutto se siete amanti del campeggio.

Ma non è tutto. Dagli ingegneri dell’Università sudcoreana di Sungkyunkwan a Seoul, infatti, è arrivata voce di studi in atto che tentano di trasformare il suono in elettricità. Tradotto: parlare al cellulare invece che scaricarne la batteria potrebbe ricaricarla. Utilizzando un nuovo tipo di batteria sarebbe possibile convertire le vibrazioni sonore in elettricità, quindi il semplice rumore ambientale basterebbe. Come? Alla batteria è collegato un materiale fonoassorbente, che vibra e trasmette la vibrazione a filamenti di ossido di zinco. Questi rispondono alla vibrazione contraendosi ed espandendosi, producendo così elettricità.

E per chiudere con un’idea in tema con la stagione estiva, c’è il “Solar Bikini”, un costume fotovoltaico. I pannelli che lo compongono sono in grado di produrre 5 volt di energia elettrica e nello slip è incorporata una porta usb per collegare lettore Mp3 o cellulare. Certo non ci potrete fare il bagno, ma per prendere il sole senza rimanere senza telefono, e in più rispettando l’ambiente, è l’ideale!

In attesa di altri fantascientifici metodi di ricarica, portiamoci dietro una batteria di riserva!

Commenti (2)
Questo articolo è stato pubblicato domenica 26/06/11 alle ore 09:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • sonic496
    di sonic496 | 27/06/2011 02:52

    Ottime idee e invenzioni …..tipo rimani a piedi con l auto guarda caso l accendi sigari si è quastato e hai il tel scarico ……….ihihiihihihi magari qualcuno dirà questa è sfiga!!

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