Mondo Vodafone » inFamiglia

L’educazione dei nostri figli attorno ad una nuvola

I modi che abbiamo per immaginare  come la dimensione del  digitale entrerà nel sistema educativo può passare dai piccoli esperimenti di uso delle tecnologie in classe che abbiamo raccontato nelle scorse settimane o nell’immaginare le possibilità offerte dall’ultimo social network. Tutte attività che rientrano nella capacità di innovazione di alcuni dirigenti scolastici o, addirittura, di singoli docenti che portano briciole sparse di cultura digitale nei meccanismi di apprendimento di un sistema educativo del Paese che arranca guardandosi più spesso alle spalle che in avanti.

Per questo l’iniziativa del Ministero dell’Educazione, Scienza e Tecnologia della Corea del Sud di far passare entro il 2015 l’intera carriera scolastica attraverso computer, tablet e cellulari va vista con interesse. Certo, le caratteristiche infrastrutturali e la politica di sviluppo digitale del Paese aiutano: “Oltre il 97 per cento delle abitazioni hanno una connessione a banda larga che è la più veloce al mondo, con una media di 34 Megabit al secondo effettivi contro, per dire, gli 11 degli Stati Uniti o i 5 dell’Italia […] il governo vuole portare la velocità di connessione di tutte le abitazioni a un Gigabit al secondo entro la fine del 2012”.

Ma la riforma digitale del sistema educativo nella sua complessità passa da una duplice che cerca di coniugare la flessibilità dell’apprendimento a forme di organizzazione ed accesso alla conoscenza che passano dalla “nuvola”: da una parte abbiamo la digitalizzazione dei libri di testo con presenza sia di contenuti tradizionali che di risorse esterne, come applicazioni multimediali o FAQ che aiutino gli studenti nel processo di apprendimento; dall’altra abbiamo la costruzione di un sistema di cloud computing in ogni scuola, in modo da garantire l’accesso da diversi luoghi al sistema complessivo della conoscenza. Il tutto coordinato da uno stato sociale che fornirà ai bambini più poveri i tablet (possiamo già immaginare come la Samsung, produttrice coreana, potrebbe beneficiare di questo piano di sviluppo) e altri strumenti di connessione per lo studio.

Come viene spiegato: “Il governo si aspetta che il nuovo piano educativo aiuti gli studenti a stabilire i propri pattern di studio in base ai bisogni individuali fornendo loro un accesso online alle lezioni e ad alter risorse educative. Gli studenti che non potranno essere in classe (pensate ai ricoverati) avranno la possibilità di recuperare frequentando corsi sostitutivi online che sarebbero riconosciuti come forma di presenza”.

Potremmo pensare all’iniziativa coreana come una pura trasformazione “tecnica” del materiali di studio o come una diversificazione alle forme di accesso al sistema educativo. Ma sappiamo come, al di là di ogni determinismo, il sistema educativo sarà obbligato a ripensare ai suoi modi di produrre apprendimento attorno ad un conetto di “testo” che muta rispetto all’idea classica della forma “libro” e di “classe” che sfuma i suoi confini oltre le mura scolastiche.

gboccia è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 13/07/11 alle ore 15:32 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

venerdì 24 marzo 2017 00:56

  • Archivi