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Frammenti del satellite sulla Terra? Solo l’1,5% di probabilità, ma la Protezione Civile resta in allerta

Il satellite NASA Upper Atmosphere Research Satellite (Uars), in orbita da vent’anni, nelle prossime ore terminerà la sua corsa nello spazio. Con la testa alle trame dei film fantascientifici la notizia non può non colpire la nostra attenzione e scatenare la nostra preoccupazione. Le previsioni degli studiosi infatti attestano che i frammenti del satellite – che si creeranno a seguito del suo impatto con l’atmosfera – dovrebbero arrivare sulla Terra e, tra le altre, anche su alcune zone del Nord-Italia.

I ricercatori sono riusciti a calcolare, con una previsione alquanto realistica, i dettagli dell’evento: la massa dovrebbe ridursi in circa 26 pezzi dal peso variabile tra i 600 grammi e i 160 chilogrammi.

Data fatidica: oggi 23 settembre. Ora X per l’Italia: tra le 21.25 e le 22.03.

Le province italiane interessate dovrebbero essere quelle di Trento e Bolzano, tutte quelle di Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, quelle di Piacenza e Parma per l’Emilia Romagna, di Verona, Vicenza, Belluno e Treviso per il Veneto e di Pordenone e Udine per il Friuli Venezia Giulia.

Niente panico. Il rischio che questo scenario si realizzi e che i frammenti del satellite cadano realmente su queste zone è pari solo all’1,5%.

Naturalmente la bassissima probabilità non ha fermato il lavoro della Protezione Civile: il comitato operativo è stato allertato per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione man mano che i dati e le traiettorie vengono aggiornati dagli scienziati e sono pronti a predisporre tutti gli interventi necessari nel caso le ipotesi dovessero tramutarsi in realtà.

Non sono previste evacuazioni, come sottolinea Gabrielli, Capo della Protezione Civile – “Ci troviamo di fronte a un evento di cui non c’è letteratura perché la stragrande maggioranza di questi frammenti cade in mare o in zone deserte. Dunque stiamo cercando di mettere in piedi per la prima volta un sistema di misure di autoprotezione che passa innanzitutto per un’informazione trasparente, chiara e tempestiva”.

Bollettini aggiornati e veicolati attraverso i media in modo che i cittadini siano al corrente della situazione e possano adottare le misure più opportune che vanno dall’evitare i luoghi aperti e i piani alti, al posizionarsi sotto i vani delle porte nei muri portanti, prediligendo comunque luoghi chiusi nel lasso di tempo “a rischio”.

Occhio ai vostri spostamenti per questa sera allora, un paio di ore in più in casa per evitare l’eventuale – anche se molto improbabile – “pioggia satellitare”, non guasteranno. Tenetevi aggiornati su TG e online.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 23/09/11 alle ore 14:31 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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