Mondo Vodafone » inFamiglia

E se fosse davvero che dal 2013 non avremo più le pagelle?

La bozza dell’ultimo Decreto Sviluppo prospetta un mondo dove le pagelle scolastiche viaggeranno solo via web, email, smartphone. Etere e bit, insomma. Prima che si spaventi chi non ha alcuno strumento per navigare, sarà ancora un nostro diritto richiedere il cartaceo. Tuttavia lo Stato, di default, sceglierà l’opzione online.

Come sarà il mondo senza pagelle?

Già l’avvento del pc e la recente consuetudine di stampare i voti dei miei figli su un foglio A4 pinzato, mi ha portato via il gusto della bella grafia della maestra sulla carta porosa e la solennità del momento in cui l’Istituzione si siede e si concentra solo sui miei pargoli.

Ora, mi portate via anche il mio rituale preferito?

Andare a ritirare le pagelle è da sempre un momento di eccitazione suprema e di intimità con i miei figli. E anche di avventura, perché se hai dei gemelli come li ho io, ci sono delle situazioni in cui il dono dell’ubiquità verrebbe ben comodo (e non è che la scuola ci pensi a queste cose e fissi orari di ritiro o di riunioni diversi per le diverse sezioni di uno stesso anno, no).

Niente regali per la “pagella buona” in questa famiglia, perché siamo terribilmente severi e crediamo che fare bene a scuola sia uno dei pochi, piccoli, doveri dei nostri figli. Però si esce insieme di casa, si cammina verso scuola, ci si siede insieme davanti all’insegnante, si dicono quelle poche frasi che riassumono una parte di vita e per questo si cercano bene le parole.

Quelle due volte l’anno per me è un momento di confronto importante: è la resa dei conti, è quando qualcuno che vive con loro più ore di me al giorno mi dà il suo parere spassionato e oggettivo, è quando vedo i miei figli con gli occhi degli altri e so se sto facendo bene o male.

E si, certo che bisogna fare la tara sempre, perché magari c’è la maestra che ha le paturnie o ha preso questo o quella in antipatia o – succede anche questo – ha perso la trebisonda per il suo sorriso e ha gli occhi foderati di prosciutto più di me.

Però io penso sempre che gli insegnanti, di materia umana giovane tra le mani ne vedano passare tanta e che valga sempre la pena di sentire come la pensano su quella che ha il tuo stesso DNA.

E poi dopo, con la pagella tra le mani, via a prendere la cioccolata o il gelato, a seconda se è febbraio o giugno. E le telefonate ai nonni e i loro uhhh, aahhh. E i commenti con loro, i figli. Le loro espressioni da grandi, anche loro un po’ più solenni. A seconda di come è andata, è chiaro. E la pizza da asporto la sera a cena.

Ecco, cose così.

E se arriva via email come facciamo?

Ci riuniamo tutti intorno allo schermo, come fosse un altarino? Ci diranno l’ora in cui arriva il messaggio con la pagella? Finalmente faranno ore diverse per le diverse sezioni dello stesso anno? Oppure la riceverò io in ufficio e ne farò un sunto via sms ai miei figli?

Credo che la vita sia fatta di forma e di sostanza. Di rituali e di fondamenti. Credo anche che il trucco per vivere bene sia credere nella sostanza. Per i rituali, basta avere un po’ di fantasia e di cura e se ne possono creare di nuovi, che saranno ugualmente intimi ed eccitanti.

lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 21/10/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

sabato 22 luglio 2017 06:56

  • Archivi