Mondo Vodafone » inFamiglia

Portare l’iPad in classe e farsi i libri

L’innovazione tecnologica nella scuola italiana, come sappiamo, è promossa da una serie di attività del Ministero della Pubblica Istruzione che, con la circolare n.16 del 10 febbraio 2009, ha aperto la strada a una trasformazione del testo nel formato ebook.

Per questo mi sembra interessante seguire una sperimentazione didattica dell’uso di iPad e ebook reader in aula come quella in corso nel Liceo Scientifico Statale “ Filippo Lussana” di Bergamo. Anche perché si tratta di una caso che ha aperto l’anno scolastico con alcune polemiche: molte testate online e la locale Bergamonews criticavano l’operazione poiché era partita con l’assenza di una valida connessione wi-fi, dato a cui si sono sommate le critiche fatte da uno studente sul proprio blog con un post dal significativo titolo “Il Lussana cade a pezzi, ma ha gli iPad”.

A distanza di pochi mesi sappiamo dalla coordinatrice del progetto Dianora Bardi che si è trattato di un piccolo problema tecnico immediatamente risolto e che i 17 studenti della 4L, classe scelta per la sperimentazione, dal 15 settembre hanno avuto in mano gli strumenti. Lo scopo del progetto, come viene raccontato,

è quello di verificare se l’utilizzo di strumenti mobili e versatili di lettura e rielaborazione, come ebook reader e iPad, possa rappresentare un reale fattore di innovazione metodologico-didattico, affiancando e/o sostituendo i tradizionali libri di testo, nonché incidere sulla motivazione allo studio, sul processo di apprendimento e, in particolare, agevolare l’acquisizione di specifiche competenze di lettura e scrittura.

L’idea, quindi, è quella di sperimentare come sia possibile progettare Personal Mobile Learning & Knowledge Environments (PMLKE) – ambienti di conoscenza e apprendimento personali e mobili - che consentano di organizzare e consultare su un unico supporto, testi di studio di diverse discipline, di prendere note e fare commenti e rielaborazioni dei contenuti, di creare collegamenti fra pagine e sul web sviluppando relazioni concettuali. Gli ebook reader e gli iPad, con le loro app adatte, servono quindi non solo per leggere testi ma per “trattarli”, metterli in connessione, espanderli e condividere i contenuti. In pratica la didattica diventa user generated sotto la guida del docente.

Gli insegnanti aiuteranno quindi gli studenti a formulare le domande in un percorso di apprendimento che li vedrà consultare e redarre testi online fino a produrre dei veri e propri ebook didattici che andranno a costituire una Biblioteca Digitale che servirà come base, nell’anno successivo, per altri studenti.

Abbiamo in pratica a che fare con una conoscenza prodotta e modellata “dal basso” e condivisa per un’ulteriore modifica e affinamento, fino a costruire processi di apprendimento in cui le esperienze di una classe diventano la base per esperienze future.

Come viene spiegato nel progetto:

La biblioteca digitale costituisce in parte la base del percorso di studio degli studenti, ma rappresenta in parte anche il risultato della rielaborazione dei contenuti che ciascuno di essi riuscirà a sviluppare, nel quadro di un processo continuo di interazioni tra momenti dedicati alla lettura e allo studio, momenti dedicati alla contestualizzazione dei saperi, momenti di decostruzione critica e momenti dedicati alla costruzione di nuove conoscenze, ovvero alla produzione e alla condivisione di contenuti digitali originali, e allo sviluppo di un set di competenze essenziali.

La presentazione nel dettaglio di scopi e metodologie rende la sperimentazione replicabile in altre scuole. E della comparabilità avremmo sicuramente necessità per capire se e come le diverse prospettive didattiche, di tematiche, eccetera, funzionano nello strutturare il sapere. Così come sarà interessante osservare come il materiale creato, gli ebook “user generated” dagli studenti, sarà utile ad altri studenti. Sarebbe, poi, interessante se una sperimentazione di questo tipo sulla conoscenza rendesse i prodotti pubblici e a disposizione dell’apprendimento connettivo, aprendo a un nuovo modo di rendere la scuola più trasparente alla società civile e collettivamente utile nella diffusione del sapere oltre le mura della didattica della classe.

gboccia è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 16/11/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

mercoledì 18 ottobre 2017 11:35

  • Archivi