Mondo Vodafone » inFamiglia

La LIM vista da una mamma

Scuola e tecnologia, un binomio che mi rende guardinga solo a pronunciarlo, forse perché spesso mi ha delusa. O meglio, lasciata sola.

Quando mia figlia a 12 anni smanettava abbastanza per sapersi aprire (e gestire con intelligenza) un blog, a scuola le insegnavano a usare Paint.

A una riunione di inizio anno nella 5a elementare degli altri miei due figli la Preside ha chiesto ai genitori di proporre temi di dibattito, percorsi da fare con i ragazzi durante l’anno. Quando io ho alzato la manina e detto “Perché non invitiamo un esperto di tecnologia a parlare ai ragazzi di come usare la rete consapevolmente, affinché si divertano senza correre rischi?”, la Preside mi ha zittita subito, come se avessi proposto di portarli in gita da McDonald’s.

Invece, il rapporto che la scuola ha con la tecnologia è per me così importante da essere diventato una discriminante perfino nella scelta dell’istituto da far frequentare ai miei figli, ancor più oggi che i ragazzi si stanno approcciando all’adolescenza.

Una scuola che apre il proprio sito alla creazione di gruppi di classe online, gestiti solo dai ragazzi, che ha dei professori che usano il sito web scolastico come un contenitore per materiali extra, per l’approfondimento e per l’interazione oltre i muri della classe, significa per me un ambiente che abbraccia i nostri figli e la loro cultura, che parla la lingua di oggi.

Ma nel paesino di provincia dove vivo non è che ci sia una gran scelta. C’è una sola scuola media, quella è e quella si sceglie. Non so dirvi il mio stupore quindi quando Giacomo e Davide sono tornati dal loro primo giorno alle medie raccontando che ogni classe era dotata di una LIM, acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. Si tratta di un dispositivo elettronico, un grande schermo collegato a un pc, che ha le dimensioni di una tradizionale lavagna d’ardesia sulla cui superficie è possibile scrivere, gestire immagini, riprodurre file video, consultare risorse web e chi più ne ha più ne metta.

WOW!!! Mantenendo il classico paradigma centrato sulla lavagna la classe diventa un ambiente di apprendimento e di formazione in cui tutti possono interagire con quanto avviene sullo schermo e ciò che avviene sullo schermo non è più solo il tratto de’ll’insegnante, ma il risultato di stimoli che arrivano dalle più diverse fonti: di immagini cercate, di testi scaricati da web, di musica e video che spiegano. La conoscenza dell’insegnante si potenzia con la multimedialità, la lezione diviene movimento, dinamicità, intercambiabilità e co-costruzione continua, in un connubio coinvolgente per i ragazzi perché si allinea al loro linguaggio.

In più, è una strada a due sensi: oltre a visualizzare sulla lavagna le azioni svolte normalmente in classe, si possono salvare – quindi stampare o inviare via e-mail – le cose scritte o disegnate sulla lavagna, che diventa un grande quaderno di appunti, uno “storico” della lezione svolta.

“Quali Prof. la usano?” chiedo ai miei figli.
“Quella di religione mai, legge sempre solo dal libro.”
“Vabbè, ma gli altri? Qualcuno la usa?”

“Sì, sì, quello di musica usa il bussolotto per le interrogazioni.”
“Il che?”
“Il bussolotto, è un gioco con i dadi, noi abbiamo deciso di usare 5 dadi…li lanci e il numero che viene corrisponde al numero sul registro di chi viene interrogato.
“Ah, capisco”, io avevo l’apertura alla cieca del libro e il numero della pagina, ma suppongo che i tempi siano cambiati.
“Ma tutto qui? Niente effetti speciali di alcun genere?”, non riesco a capire, da come parlano sembra che la usino solo come una lavagna d’ardesia.
“Sììì! Il prof. di tecnica ci fa ascoltare la musica mentre disegnamo!”
“Uhmm… Simpatico il prof. di musica… E poi? Gli altri prof.?”
“Quella di matematica, la nostra l’ha rotta. Diceva sempre che dovevamo stare attenti, che era delicata, e poi invece lei ha dato una botta allo schermo e adesso ogni volta va ricalibrata.”

“Quella di francese usa il CD della LIM e fa esercizi.”
Beh, già qualcosa, penso io, ma non sono ancora soddisfatta.
“Quella di letteratura porta i testi su una chiavetta, i brani di Dante che non sono sul libro, e li leggiamo a schermo…”
“Uh… davvero? Non mi sembra molto intrigante…”

Però – prosegue lui pepato a difesa della sua prof. che adora – l’altro giorno ci ha detto che quando aggiusteranno la connessione internet, allora sarà tutto diverso

!!!!

Nella nostra piccola scuola di provincia ci sono 10 LIM e da due anni nessuno si preoccupa di ripristinare la connessione internet. AArrghhh!!!

lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 18/11/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

sabato 16 dicembre 2017 23:29

  • Archivi