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La vita quotidiana di bambini e adolescenti italiani col cellulare e su Internet. Tra opportunità di genere e diseguaglianze territoriali

Per capire le trasformazioni decennali del modo di essere bambini e adolescenti in una società caratterizzata dalla pervasività tecnologica possiamo leggere il rapporto ISTAT “Infanzia e vita quotidiana” che ci mostra un quadro di come le tecnologie di mediazione della comunicazione siano entrate nelle vite dei nostri figli. Si tratta di un focus rispetto all’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” e riguarda 7.880 bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni.

In 10 anni abbiamo avuto innanzitutto un’accelerazione nella diffusione, all’interno della realtà dei minori, del cellulare: nella fascia 11-17 anni si passa dal 55.6% del 2000 al 92.7% del 2011, aumento in particolare dovuto alla pervasività del telefonino nelle vite di quelli più piccoli, infatti nella fascia 11-13 anni si passa dal 35.2% al 86.2%. Non dobbiamo stupirci più di tanto, la penetrazione del cellulare nelle vite delle famiglie e l’aggiornamento dei modelli associati alla diffusione dell’insicurezza sociale e alla necessità del controllo ha fatto sì che ai bambini venga regalato un cellulare nel passaggio tra elementari e medie o passato uno dismesso della famiglia. Così che nei percorsi casa-scuola, spesso diventati autonomi attraverso l’uso di autobus e metropolitane, o nelle prime uscite pomeridiane da soli, i genitori possano sentirsi più sicuri, perché in potenziale contatto con i propri figli. Parallelamente sappiamo anche che le condizioni di socializzazione dei teens richiedono una costante relazione via messaggini coi propri pari. Si è così abbassata l’età del primo cellulare e la sua posizione nella vita quotidiana di un minore è diventata più centrale.

Infatti va considerato che il cellulare è sempre meno uno strumento per l’orecchio e sempre più per l’occhio – a meno che non consideriamo l’ascolto musicale di file caricati. Infatti nei comportamenti sociali diminuisce drasticamente l’uso del telefonino per il solo “telefonare” (nella fascia 11-17 anni si passa dal 20.3% al 3.9%) e il rapporto mostra come mediamente siano 5 le funzioni del cellulare utilizzate nella vita di questi bambini. Se prendiamo la fascia 6-17 anni oltre a telefonare le attività principali sono:

  • inviare/ricevere messaggi (83,3%)
  • giocare (54.4%)
  • cambiare suonerie (48.0%)
  • usare la rubrica telefonica(47.4%)
  • ascoltare musica (46.6%)
  • fare/ricevere foto (41.7%)
  • fare squilli (38.1%)
  • inviare e ricevere filmati (13.2%)
  • utilizzare l’agenda (13.1%)
  • collegarsi a internet (11.6%)
  • registrare conversazioni (10.9%).

La funzione di socializzazione e (auto)intrattenimento, di consumo culturale e produzione/distribuzione di contenuti, caratterizza una dieta mediale che vedrà sempre più nel futuro crescere la gestione in mobilità delle attività sociali quotidiane. Molte ricerche internazionali mostrano ad esempio il crescente utilizzo degli smartphone per connettersi alla propria rete sociale sui siti di social networking. Qualche anno e i più grandicelli saranno parte della media.

Passando al computer notiamo come cresca sensibilmente anche l’uso del PC, che già la maggioranza utilizzava (i bambini fra i 3 e i 17 anni passano dal 55.8% al 62.1%). Quello che aumenta decisamente è invece lo stato di connessione: l’uso della Rete tra i 6-17 anni passa dal 34.3% al 64.3% e se prendiamo il campione complessivo 6-17 anni scopriamo che l’82.7% nel 2011 lo usa anche per connessione Internet (era il 47% nel 2000). Giocare online ma anche relazionarsi con gli altri, guardare video dal web ed ascoltare musica. La Rete diventa un luogo inevitabile di socializzazione e consumo di prodotti audiovisivi. È l’effetto network: i ragazzi stanno dove stanno gli altri coetanei

Il rapporto racconta anche di come la ricchezza della dieta mediale di questi bambini e adolescenti faccia bene allo sviluppo culturale più generale: “I bambini e i ragazzi che usano tv, radio e pc leggono di più nel tempo libero, vanno più frequentemente al cinema, praticano di più sport. Insomma, fanno tutto di più rispetto a chi vede solo la tv. D’altra parte, diminuisce il tempo che i ragazzi dedicano alla tv”.

E se siamo preoccupati che le tecnologie fagocitino le vite dei più piccoli basti sapere che il loro tempo libero è caratterizzato dagli stessi passatempi di sempre: fino ai 10 anni bambole, automobiline e pallone anche se la predilezione per i videogiochi emerge sia per i maschi che per le femmine.

Il rapporto ISTAT ci parla però anche delle disuguaglianze: sia quelle regionali che quelle tra sessi.

Per quanto riguarda le differenze di genere va evidenziato come le femmine “abbiano praticamente raggiunto i maschi nell’uso del pc e superato i loro coetanei nella maggior parte delle altre attività”: si sta normalizzando così il divario che caratterizza giovani e giovani adulti e che vede gli ultra 17enni maschi con più competenze tecnologiche e culturali rispetto alle loro coetanee. Restano però differenze sociali e legate al territorio di residenza che prefigurano l’esistenza di segmenti di bambini con minori opportunità di altri o addirittura esclusi. Ad esempio, l’87,9% delle famiglie con minori del Nord-ovest possiede un pc e il 77,3% possiede una connessione a banda larga; nel Sud e Isole le quote scendono rispettivamente al 77,5% e al 58%”.

Il dato incoraggiante è però che proprio là dove ci sono più grandi disuguaglianze si sta colmando il divario. La diffusione di un comportamento sociale legato all’uso tecnologico e al consumo culturale dei minori nella vita quotidiana diventa così un ponte tra Nord e Sud dell’Italia, tra maschi e femmine, che può assottigliare le differenze sociali e fungere da collante rispetto a una frattura storica che ci ha fatto sempre percepire due italie. È così ancora più vero che il nostro futuro – verrebbe da dire, dati alla mano – passa dai nostri figli.

gboccia è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 28/11/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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