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Internet è troppo veloce?

Le riflessioni sul rapporto tra i miei figli e la tecnologia si intrecciano spesso alla mia vita quotidiana, in una serie di discussioni con amici, coetanei o meno, tecnologici o meno. A volte il terreno è facile e sono io a rispondere ai loro dubbi, spesso cerco risposte a domande che mi intrigano.

Una su tutte, il dubbio che i miei figli, trovando informazioni sul web con la facilità di un click, perdano la criticità che viene dallo studio, dall’analisi, dall’approfondimento. Perché se è vero che Internet contiene tanto, non conterrà mai tutto e la velocità con cui ci risponde potrebbe illudere le menti giovani di aver trovato abbastanza dettagli.

Di questo parlavo qualche giorno fa in un carteggio con Ettore Masina, giornalista, scrittore, politico  e soprattutto amico caro.

Mi scrive, Ettore:

Hans Magnus Enzenberger, uno dei più eminenti (e divertenti) intellettuali tedeschi, notava tempo fa (cito a memoria): “Se voglio avere una definizione di “elettricità”, vado a cercarla sull’Enciclopedia Britannica e la trovo incastonata in 20 pagine di spiegazioni essenziali . Se la cerco in Internet mi è difficilissimo trovarla mentre la rete si ostina a offrirmi circa 900.000 pagine che contengono la parola cercata, ma non sempre la sua definizione”.

Penso sia vero : la rapidità delle informazioni è spesso vanificata proprio dalla loro quantità e dalla seduzione che esse esercitano sullo scrittore, distraendolo quasi inevitabilmente dalla meta progettata. Faccio un esempio: un giorno che avevo cominciato a scrivere una pagina sullo Stato della Chiesa ho finito per scoprire che da più di un’ora stavo leggendo appassionatamente la biografia di Mastro Titta, il boia di Roma di cui parla Rugantino. Se ci ripenso, ho perduto mesi (anni ormai!) della mia vita in questa biblioteca virtuale (…)

Centra il punto, Ettore, un punto che mi risveglia come genitore. Il web ha gettato ponti di conoscenza, connesso i luoghi e le persone più remote e aperto porte a ciascun internauta,
arricchendolo di sapere. È certamente la più potente e positiva rivoluzione sociale e culturale degli ultimi decenni (non per niente è assimilata all’invenzione della stampa, che permise la diffusione del sapere).

È però anche vero che, cito ancora il mio carteggio, Internet è una smisurata biblioteca, una superbiblioteca ma appartiene al genere delle biblioteche, che sono tutte perennemente incomplete, come ci ha insegnato Borges.

E quindi allora sento, come mamma, di avere il dovere, oltre che la passione, di accompagnare i miei figli mentre ragionano sulle informazioni che leggono sul web, di spingerli a verificarle anche con altre fonti, siano esse incroci su internet, siano i libri di scuola o la loro esperienza. Insegnare loro che, come nella vita anche sul web, immediatezza non necassariamente significa credibilità.

lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 21/12/11 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • TITTISSIMAMENTE
    di TITTISSIMAMENTE | 21/12/2011 15:38

    Sspezzo una lancia a favor del web. O meglio di un’ enciclopedia Che finora e’ stata puntuale. Wikipedia. Spesso la metto alla prova e non mi delude verificando le fonti. Ma giustissimo verificare eh ;-)

    Postato tramite l’applicazione per iPhone del Vodafone Lab

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