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Verso una timeline educativa: quando la scuola si fa open

Tammy scrive: “Non potrò mai ringraziarti abbastanza per il fatto che ti prendi il tempo di caricare tutte queste informazioni. Mio figlio di 8 anni non vede l’ora di tornare da scuola per fare matematica sul tuo sito”.

Avis, invece: “Voglio che lo usi tutta la mia famiglia, me compreso! Voglio tornare a scuola durante i miei anni da pensionato”

Non importa se sei uno studente o un insegnante, un adulto che riprende gli studi, un homeschooler che i genitori educano a casa – fenomeno in crescita anche in Italia –  o “un alieno amichevole che mette un piede nelle biologia terrestre”. Questa è la filosofia che sta dietro il progetto no profit di shared education Khan Akademy, una piattaforma educativa per l’apprendimento che ha creato online un luogo per studiare e approfondire matematica, storia, finanza, fisica, chimica, biologia, astronomia, economia. A leggere i commenti sulla pagina Facebook dedicata ci si accorge subito dell’entusiasmo che ruota attorno al progetto da parte degli utenti e alla riconoscenza per Salman Khan, ingegnere americano originario del Bangladesh, che ha prodotto i contenuti e, abbandonando il suo lavoro, ha fatto di questa organizzazione la sua vita.

In sintesi potremmo essere tentati di dire che si tratta solo di video tutorial che utilizzano il video sharing di YouTube e vengono organizzati secondo “un albero della conoscenza” che permette di costruire un percorso di apprendimento fatto di lezioni di una decina di minuti e relativi esercizi. In realtà la sua forza sta nell’aver costruito contenuti in creative commons che spingono alla diffusione e condivisione libera e alla rielaborazione. Ma sta anche nella costruzione di mappe del processo di apprendimento che forniscono agli insegnanti indicazione dei punti deboli sia dei singoli alunni che di una classe, mentre agli studenti presentano la loro timeline  educativa.

Dopo i progetti con iPad e le lavagne multimediali nelle aule – per non parlare dei diversi progetti digitali sparsi nel mondo – ci accorgiamo di come il web possa entrare nel contesto di apprendimento attraverso l’idea che l’educazione è un processo collettivo e da condividere che sta anche al di fuori delle mura scolastiche e che va oltre la loro altezza. Ancora una volta la direzione evolutiva del campo educativo sembra stare nell’integrazione transmediale tra strumenti di auto-apprendimento – che collocano su supporti diversi le forme educative (i video o gli esercizi con logica gaming di acquisizione punti) – e supervisione da parte di insegnanti che diventano nodi per una Rete che mette in connessione la scuola con il resto della società e dei suoi bisogni formativi.

Una critica spesso fatta a progetti come questo è di collocarsi fuori dall’esperienza scolastica e dalla qualità dell’insegnamento finendo per essere una sorta di “giochino” quantitativo, quasi meccanico. Ma proviamo a pensarli non come isole nell’apprendimento ma come parte di un arcipelago in cui sono connessi a forme tradizionali e consolidate dell’education. Potremmo così scoprire che  il metodo usato da Salman Khan produce un contesto in cui dobbiamo tenere conto che “i voti di quanti seguono le sue “lezioni private” su Internet, in aula sono migliorati oltre il 106% in un solo quadrimestre”.


gboccia è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

 

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 18/01/12 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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