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L’Unione Europea presenta la riforma della privacy, ecco tutti i dettagli

Come anticipato vediamo più dettagliatamente la nuova normativa sulla privacy presentata dall’Unione Europea, che mira a salvaguardare i dati personali degli utenti.

Il progetto è di realizzare un’unica legge in grado di uniformare il sistema in tutta l’Europa, consentendo alle aziende di risparmiare circa 2,3 miliardi di euro all’anno.

Fra gli effetti di questa riforma si prevede un aumento generalizzato della fiducia degli utenti nei confronti dei servizi online, una mossa che servirà a facilitare la crescita economica, l’innovazione e anche la creazione di nuovi posti di lavoro.

Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia, spiega che oggi “la protezione dei dati personali è un diritto fondamentale di tutti gli europei, eppure non sempre i cittadini sentono di avere il pieno controlli dei propri dati”.

Gli obiettivi della Commissione sono di modernizzare i principi della direttiva del 1995, in modo da tutelare maggiormente la privacy degli utenti. I punti chiave sono l’istituzione di un quadro generale dell’UE per la protezione dei dati e una direttiva sulla protezione delle persone fisiche, in modo particolare sul trattamento dei dati in ambito di attività giudiziarie.

E ora diamo un’occhiata ai principali cambiamenti introdotti con questa riforma:

- Un corpus unico di norme di protezione dei dati valido per tutta l’Unione. Saranno aboliti gli oneri amministrativi inutili, come le prescrizioni in materia di comunicazione a carico delle imprese, che risparmieranno così circa 2,3 miliardi di euro l’anno.

- Invece dell’attuale obbligo di notificare tutti i trattamenti alle autorità di protezione dei dati (inutilmente burocratico e che costa alle imprese 130 milioni di euro l’anno), il regolamento prevede maggiore responsabilità e un obbligo di rendicontazione per chi tratta i dati.

- Imprese e organizzazioni dovranno comunicare quanto prima (possibilmente entro 24 ore) alle autorità nazionali di controllo i casi di grave violazione dei dati.

- Le organizzazioni avranno a che fare con un’unica autorità nazionale di protezione dei dati nel paese dell’Unione in cui hanno il proprio stabilimento principale. Analogamente, sarà possibile rivolgersi all’autorità di protezione dei dati del proprio paese, anche se i dati sono trattati da un’impresa con sede fuori dell’Unione. Ogniqualvolta sarà necessario il consenso per trattare i dati, occorrerà chiederlo esplicitamente: il consenso non può essere presunto.

- Sarà più facile accedere ai propri dati personali e sarà agevolato anche il trasferimento dei dati da un fornitore di servizi a un altro (diritto alla portabilità dei dati), il che comporterà un miglioramento della concorrenza tra i servizi.

- Il diritto all’oblio permetterà di gestire meglio i rischi connessi alla protezione dei dati online: chiunque potrà cancellare i propri dati se non sussistono motivi legittimi per mantenerli.

- Le norme UE si applicheranno anche ai dati personali trattati all’estero da imprese che sono attive sul mercato unico e offrono servizi ai cittadini dell’Unione.

- Le autorità nazionali indipendenti di protezione dei dati avranno maggiori poteri in modo da applicare meglio le norme UE nei rispettivi paesi. Potranno ad esempio comminare, alle imprese che violano il diritto dell’Unione, sanzioni pecuniarie; complessivamente si potrebbero raggiungere somme fino a 1 milione di euro o pari persino al 2% del fatturato mondiale annuo.

- La nuova direttiva applicherà i principi generali e le norme di protezione dei dati alla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Le sue disposizioni disciplineranno i trasferimenti di dati sia nazionali che transfrontalieri.

La lista tocca diversi temi caldi e affronta argomenti spinosi come il diritto all’oblio e le sanzioni pecuniarie. Ora si attende la risposta del Parlamento europeo e degli Stati membri dell’Unione. Nella migliore delle ipotesi le nuove norme entreranno in vigore fra due anni.

 

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 26/01/12 alle ore 12:30 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
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