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Facebook vicina alla quotazione in Borsa: chi offre di più?

Se ne parla da tempo, ed ora le voci si fanno sempre più insistenti in rete: Facebook sta preparando il proprio ingresso in Borsa. Secondo quanto indicato ieri sera dal New York Times l’Ipo (initial public offering) dell’azienda fondata da Mark Zuckerberg varrebbe intorno ai 5 miliardi di dollari, cifra ridimensionata rispetto a quelle circolate finora. Venerdì scorso il Wall Street Journal aveva infatti parlato di una Ipo da 10 miliardi di dollari, somma raggiunta solo 18 altre volte da altrettante società sbarcate a Wall Street. Una simile offerta iniziale porterebbe a un valore complessivo della società tra i 75 e 100 miliardi di dollari.

Secondo l’International Financing Review Zuckerberg e soci al momento punterebbero a una soluzione meno d’assalto e più prudente, volta a sondare il terreno per valutare l’opportunità, in futuro, di aumentare la quota. Quello che Facebook sta facendo, ci ha spiegato una fonte a conoscenza dei dettagli dell’operazione (che tuttavia preferisce restare anonima perché l’Ipo è ancora in forma privata) è mettere sul mercato inizialmente solo una parte dell’azienda, in modo da riservarsi dello spazio di azione per eventuali altre quotazioni, per testare la risposta del mercato e infine per mantenere comunque il controllo della società. Questo, infatti, è forse uno degli aspetti più rilevanti di tutta la vicenda: la discesa in Borsa del social network offre la possibilità ad altri colossi del web di acquisire una grossa parte di quote, diventando potenzialmente i primi azionisti della società. Attualmente le realtà che potrebbero permettersi questo tipo di operazioni in base alle proprie finanze, sempre secondo la nostra fonte, sono Google, Apple, e poche altre. A tutto ciò va aggiunto che una scalata di questo tipo darebbe origine ad un’Opa, ovvero a un’Offerta Pubblica di Acquisto, soggetta a regole ferree e soprattutto al controllo dell’antitrust come in tutti i casi di operazioni di “merger and acquisition”.

Per oggi, in ogni caso, è atteso il deposito presso la Sec (la Consob statunitense) del dossier preliminare della quotazione, che con tutta probabilità non conterrà ancora indicazioni precise sul numero di azioni in offerta e sul loro prezzo. Se tutto andrà liscio, la fase di Ipo potrà completarsi entro maggio 2012, aprendo il via libera alla quotazione nei mesi successivi.

Sul successo dell’operazione le voci sono discordanti. Sicuramente dalla parte di Facebook ci sarebbe la potenziale capacità di “muovere” un gran numero di piccoli investitori, che già conoscono e stimano il marchio in quanto utenti.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 01/02/12 alle ore 17:18 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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