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Neil Young: Steve Jobs, i dischi in vinile e la qualità del suono

Neil Young, durante D: Dive into Media, la conferenza sul futuro dell’industria dei media, ha rinnovato il suo impegno nel tentativo di riportare la qualità del suono nella distribuzione musicale. Durante l’intervista il leggendario rocker ha sottolineato come la musica in formato digitale abbia provocato la perdita della qualità dell’audio: “L’MP3 ha solamente il 5% dei dati presenti nella registrazione originale. La comodità dell’era digitale ha costretto la gente a scegliere tra qualità e comodità, ma non dovrebbe essere obbligata a scegliere.”

Pare che il musicista canadese avesse parlato con Steve Jobs in merito a un progetto di creare un nuovo software in grado di riprodurre un audio fedele all’originale, conservando tutte le caratteristiche del suono di alta qualità. Ha rivelato inoltre una passione del genio di Apple: “Steve Jobs è stato un pioniere della musica digitale. E la sua eredità è enorme. Ma quando tornava a casa, ascoltava dischi in vinile.” Al riguardo un indizio era trapelato dalla mostra di Torino dedicata al papà della Mela, dove sono esposti i vinili che ascoltava già da adolescente.


 

 

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 02/02/12 alle ore 12:00 e classificato in Lifestyle » Film, Musica & (e)Books . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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