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“Il mezzo è il messaggio”, ovvero il futuro delle notizie ai tempi di Twitter

Mentre alcuni giornali cartacei si appellano ai propri lettori per poter sopravvivere, altri si stanno attrezzando per fronteggiare la rivoluzione digitale in atto (anche) nel mondo dei media. “Oggi compaiono tre nuove funzioni che non sono mai esistite nei nostri 145 anni di vita. Questi tre nuovi ruoli sono quelli del Digital Editor (ricoperto da Marco Bardazzi ndr), del Web Editor (Dario Corradino) e del Social Media Editor (Anna Masera)”, con questo post del 6 febbraio La Stampa ha annunciato “Un cambio di passo verso il proprio futuro”. Pochi giorni prima l’agenzia di stampa Associated Press ha reso pubbliche le linee guida per i suoi dipendenti sull’uso dei social network, iniziativa seguita dalla distribuzione di un manuale per i dipendenti da parte di Sky News. A chiudere il giro, un giorno dopo, il rilascio della nuova versione della policy sui social media della BBC. Assodata dunque l’importanza, anzi l’imprescindibilità della presenza delle testate giornalistiche sui social network, il dubbio che rimane è: cosa fare con questi nuovi mezzi?

Sky nei propri documenti ha stabilito diverse regole tese a limitare la possibilità dei giornalisti di condividere online materiali di testate altrui e di divulgare le breaking news su Twitter prima che sui canali del gruppo. Iniziativa controtendenza per l’emittente di Rupert Murdoch, considerando ad esempio che Neal Mann, “tweetstar” e giornalista di Sky News, è stato uno dei più attenti social media editor sulla primavera araba. Mann, interpellato sul tema, si è limitato a twittare di non essere stato consultato dalla testata sull’opportunità e praticabilità delle nuove linee guida. Il codice di comportamento di Associated Press invece non impedisce ai giornalisti di twittare contenuti di altri, ma la policy sui “retweet” e su chi seguire è ben definita. L’agenzia di stampa inoltre precisa che le opinioni dei suoi giornalisti non sono da identificate necessariamente con quelle dell’azienda. Le nuove regole BBC infine impongono ai giornalisti di condividere gli aggiornamenti con i redattori prima di pubblicarli su Twitter. In un post sul blog nel sito della BBC, il social media editor Chris Hamilton ha affermato che l’emittente riconosce il valore di Twitter come piattaforma per la distribuzione, per raccogliere notizie e per relazionarsi con i lettori. Al momento però, dice Hamilton, la rete di notizie nazionale preferisce che le ultime informazioni siano trattate attraverso il sistema di news esistente, in modo da raggiungere spettatori e lettori attraverso i siti e i canali dell’emittente.

Detto questo, è giusto quindi che le ultime news finiscano sui social media, magari prima che sui canali di informazione tradizionali? Il dibattito è in corso. Da una parte, c’è chi sostiene che le notizie debbano essere prima verificate da un editore, per evitare gaffe, bufale e imprecisioni. Per altri gli account personali dei giornalisti contribuiscono a umanizzare il rapporto col lettore, eliminano la tradizionale barriera fra giornalista e pubblico, creano maggiore affezione nei confronti della testata e permettono alle persone di contribuire alla costruzione della notizia. Certo, per gli editori tutto questo pone non pochi problemi, come ad esempio l’ammissione di un “buco” ogni volta che un proprio giornalista ritwitta la news di altri. Insomma la battaglia sul come maneggiare questa novità, tra testate che vogliono preservare la propria storia e credibilità, e giornalisti che vedono l’uso di twitter come uno sviluppo della propria professione, sembra dover continuare ancora a lungo. L’importante è che i lettori non considerino questo dibattito una questione riguardante solo gli operatori e i professionisti del mondo della comunicazione. La modalità con cui una notizia viene diffusa infatti, influisce enormemente sull’impatto e gli effetti che tale informazione può avere sul pubblico e sui cittadini. Ancora una volta, viene in mente la celebre frase di Marshall McLuhan: “Il mezzo è il messaggio“.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 10/02/12 alle ore 17:45 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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