Web & Social » Novità dal Web

Pinterest: il messaggio è una foto (meglio se di un prodotto in vendita)

Secondo giudizi pressoché unanimi, e soprattutto secondo gli ultimi dati di traffico, Pinterest è il fenomeno social in maggiore ascesa in questo momento. Per chi ancora non lo conoscesse, il nuovo social network (il cui nome deriva dalla fusione di pinboard e interest) si autodefinisce una “online pinboard”, ovvero una bacheca online che permette di organizzare e condividere tutti i contenuti interessanti incontrati navigando nel Web. L’idea nasce dalle menti di Paul Sciarra, Evan Sharp e Ben Silbermann, giovani imprenditori basati come è ormai quasi noioso sottolineare a Palo Alto, in California. La finalità immediata sembra essere quella di esporre e condividere soprattutto immagini da organizzare in lavagne e bacheche, molto curate dal punto di vista grafico,  in base a determinate aree di interesse. Per quanto riguarda il “gergo” di questo social, si tratta di termini semplici in parte già presenti in altri network: board, ovvero le diverse bacheche caratterizzate da temi specifici; pinnare, l’azione con cui si indica che abbiamo gradito e condiviso un contenuto; like, come per Facebook anche qui è possibile esprimere il proprio apprezzamento per un pin; add+, è il caricamento di un pin, come ad esempio un’immagine creata con il proprio telefonino, allo scopo di inserirla in una bacheca; follow, come per Twitter anche su Pinterest è possibile seguire anche singole bacheche di un utente; repin, azione del tutto simile al retweet di Twitter. Fin qui, insomma, niente di rivoluzionario.

In sostanza si tratta di un mix di diverse funzioni ispirate a quelle già presenti su altri social network. L’apprezzamento degli utenti, però, è molto molto alto. A confermarlo sono i dati di traffico. Dopo soli nove mesi dal debutto Pinterest ha infatti raggiunto i 10 milioni di utenti, registrando secondo i dati forniti da ComScore un tasso di crescita senza precedenti nel web. Da settembre a dicembre 2011 i visitatori unici sono cresciuti del 429%. Sempre secondo ComScore, solo nel mese di gennaio 2012 Pinterest ha registrato 11,7 milioni di visitatori unici negli USA, mentre nel mese precedente il contatore si era fermato a quota 7,5 milioni. Per quanto riguarda invece la profilazione degli utenti, Pinterest negli USA è un sito a prevalenza femminile (quasi una rarità nel web) di età compresa tra i 18 e i 34 anni.

Venendo infine al modello di business che sta dietro a questa nuova iniziativa imprenditoriale, la piattaforma si basa su Skimlinks, un sistema che a fronte della pubblicazione di un pin tramite il comando “Pin It” (soprattutto se si tratta dell’immagine di un prodotto tratta da un sito di e.commerce), modifica il link generato verso il sito di provenienza per aggiungere un proprio codice di monitoraggio e affiliazione. In questo modo, se un utente clicca sull’immagine da Pinterest e poi procede all’acquisto, Pinterest riceve una percentuale sulla transazione. Una filosofia di marketing diametralmente opposta a quella dei primi social network come Facebook e Twitter, che hanno sempre dato maggiore rilevanza all’incremento dell’utenza, per poi occuparsi in un secondo momento della monetizzazione di tale traffico. Il fatto che Pinterest abbia iniziato a “fatturare” già durante la fase beta, rappresenta dunque una delle più importanti novità di questo fenomeno del web. In seguito al successo di Pinterest il futuro del “social selling” potrebbe diventare sempre più incisivo, con i riflettori del social networking che si andrebbero a spostare dalle persone ai prodotti.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 21/02/12 alle ore 16:45 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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