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Essere genitori senza sensi di colpa: una casa disordinata è solo una casa vissuta

Ci sono mamme (forse più nelle serie tv che nella realtà) che riescono a lavorare, crescere uno o più pargoli, tenere sotto controllo tutti gli aspetti cruciali della vita quotidiana della famiglia (e fin qui ci siamo, perché le mamme, si sa, sono quasi donne bioniche) e a mantenere la casa lucente come uno specchio e ordinata come se fosse pronta per uno shooting fotografico di qualche rivista di arredo.

Ok, sicuramente esistono, e a loro tanto di cappello, ma poi esistono quelle normali. Dico mamme, ma ovviamente il discorso si può estendere ai papà. Io parlo da figlia, ormai fuori casa, di una mamma bionica appartenente a quest’ultima categoria. Perché sì, a volte le forze infinite, gli sforzi infiniti e le “minacce” per farsi aiutare a tenere tutto in ordine servono a poco.

Ed è così che le case, popolate da adulti, bambini, giocattoli, strumenti di lavoro, animali e a volte ospiti, diventano dei semi campi di battaglia con una principale conseguenza: il senso di colpa e di inadeguatezza del genitore in questione.

E le giustificazioni che ci si cerca di dare non bastano mai, per quanto fondate, a darsi pace.

Ma l’assenza di ordine asettico in una casa vissuta da una famiglia, diciamocelo, è la quasi norma… O almeno, in un certo senso, dovrebbe esserlo. È questo che ci insegna anche l’iniziativa molto carina di Genitori crescono. Il sito è dedicato ai genitori ed è un utile strumento per imparare l’arduo mestiere con chi lo condivide con voi.

La geniale campagna si chiama “Scusa il disordine” e ci insegna che il “disordine è naturale e salutare”. Certo non è un’istigazione alla sporcizia o a situazioni di degrado da epidemia, ma rasserena i genitori – e il link lo manderò subito alla mia mamma bionica con sensi di colpa – a prenderla con filosofia.

L’iniziativa invita tutti a collezionare le foto della propria abitazione e delle tracce che la famiglia che vi abita inevitabilmente lascia: quindi foto di una casa normale, non da Mulino Bianco, reale, vissuta. E insegna come basti dotare queste foto della giusta didascalia per dare al proprio disordine tutto un altro senso. Non è disordine, ma…arte, messa in mostra dell’ingegno dei nostri figli, logistica ad alti livelli e così via.

L’idea è davvero simpatica e potete partecipare tutti. Come? Pubblicate le foto di casa vostra con didascalia sulla pagina facebook di genitoricrescono oppure sulla vostra pagina facebook, o sul vostro blog, indicando il riferimento alla campagna e segnalando nei commenti il link alla vostra pagina per permettere a tutti di visitare casa vostra. Oppure ancora twittatele con hashtag #scusaildisordine.

Scattate sereni e… scusate il disordine!

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 28/02/12 alle ore 15:00 e classificato in Mondo Vodafone » inFamiglia . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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