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Ultimo miglio in wireless, i ricercatori provano una connessione a 200 GHz

Un team di ricercatori del Karlsruhe Insitute of Technology (KIT) ha realizzato un ponte wireless con frequenza a 200 Gigahertz. Stiamo parlando di un valore di due ordini di grandezza più grande rispetto alle comuni frequenze mobili.

Secondo i ricercatori questa soluzione permetterebbe di risolvere il fastidioso problema dell’ultimo miglio (la tratta di cavo che connette le centrali telefoniche agli utenti finali) sostituendo scavi costosi e l’inserimento di fibra ottica nelle condotte con la trasmissione di dati via wireless ad alta velocità.

Per risolvere il problema il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura in fibra in grado di funzionare come end point e di un gateway wireless che converte i dati ottici in onde radio. Il passo successivo è lo scambio di dati tra un’antenna trasmittente e una ricevente installata all’interno degli edifici, col compito di riconvertire e portare il segnale nei singoli appartamenti.

“La vera sfida è di essere sicuri che le prestazioni del collegamento wireless siano comparabili a quelle della fibra ottica, idealmente circa 100 Gigabit al secondo, e che ci sia trasparenza nel passaggio dei dati”, specifica il ricercatore Igmar Kallfass.

Per ottenere questo genere di prestazioni wireless bisogna usare frequenze nello spettro compreso fra i 30 e i 300 GHz. I primi risultati in laboratorio hanno permesso di realizzare un collegamento a 200 Gigahertz a una distanza di 20 metri. L’obiettivo dei ricercatori è di ottenere almeno 100 gigabit al secondo su una distanza di 20 km.

I prossimi test partiranno lunedì, quando i ricercatori proveranno a coprire 20 km con una velocità di 20 Gbit/s con segnale di tipo NRZ-OOK e 9 Gbit/s con segnale OFDM.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 29/02/12 alle ore 13:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • aspis
    di aspis | 29/02/2012 14:31

    Questo tipo di soluzione è da parecchio tempo proposta come alternativa alla fibra, ma ha 3 problemi non indifferenti:
    - Path-loss;
    - Multipath fading;
    - Sicurezza.

    per non parlare del costo in termini energetici. Qui in Italia si aggiungerebbe anche la protesta per inquinamento elettromagnetico… (però poi tutti si lamentano che le linee fanno pena).

    Riescono ad ottenere un canale robusto fortemente cifrato a 100Gbit/s?
    Inoltre, quale sarebbe il costo di una nuova installazione? Bisognerebbe dotare ogni abitazione/condominio di un sistema in grado di ricevere e _trasmettere_ questo segnale.
    Tanta bella ricerca, ma nel mondo tlc non vince lo standard migliore, solo quello meno costoso.

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