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Chi rivende i giochi usati uccide le avventure single player

I giochi usati stanno uccidendo i giochi single player di valore. Ad affermarlo David Braben, il direttore di Frontier Developments e creatore di giochi come Kinectimals e RollerCoaster Tycoon 3. Braben ha espresso il suo punto di vista nel corso di un’intervista al sito web di videogiochi Gamasutra, spiegando i dettagli di quello che sembra un vero e proprio circolo vizioso.

Braben sostiene infatti che i negozianti siano meno predisposti a riordinare i videogame che offrono soltanto modalità single player, perché ci sono maggiori possibilità che gli acquirenti siano disposti a scambiare o rivendere questi titoli una volta conclusa l’avventura.

In questo modo gli sviluppatori incassano meno denaro e per questo motivo sono costretti a gettarsi su esperienze più remunerative, lasciando perdere il mondo dei giochi single player.

“Sono a conoscenza di alcuni editori che hanno bloccato lo sviluppo di giochi perché la maggior parte dei rivenditori non voleva riordinare le copie del titolo dopo il debutto, a causa del timore delle rivendite da parte degli utenti. Questa situazione incide in particolar modo sui giochi single player. Le prenotazioni sono ormai considerate come una gran parte delle vendite iniziali e questo li posiziona ad un livello molto elevato di rischio”, spiega Braben.

Come uscire da questo problema? Limitando la frenesia degli acquisti ed evitando di correre nei negozi appena esce un gioco. Secondo Braben questo sarebbe sufficiente per contribuire a frenare l’aumento del mercato dell’usato, e in questo modo il prezzo dei giochi nuovi calerebbe molto più in fretta.

“Rivendere i giochi è ciò che fa mantenere alti i prezzi di vendita. I prezzi sarebbero scesi molto tempo fa se l’industria dei videogame avesse ottenuto una quota delle rivendite. Senza queste entrate sviluppatori ed editori saranno sempre più in difficolta nel realizzare giochi di valore e in questo modo ne vedremo sempre di meno”, continua Braben.

Nonostante gli argomenti del boss di Frontier Developments siano del tutto ragionevoli le dichiarazioni al veleno giungono perché lo sviluppatore è stato “vittima” di una vicenda simile, cioè di un gioco d’azione single player accantonato per “motivi di mercato”. Braben assicura tuttavia che il suo team continuerà a lavorarci e che mostrerà pubblicamente il materiale per convincere tutti della bontà del progetto.

Forse dovrebbe prendere esempio da due casi come Alan Wake e Skyrim. Il primo non ha spopolato su Xbox 360, forse perché si prestava maggiormente agli scambi fra amici o alle rivendite. Su PC però grazie alla distribuzione digitale su Steam ha ottenuto un ottimo successo.

Skyrim invece mostra come sia possibile creare un titolo single player divertente, molto longevo e che sia in grado di continuare a raccogliere nuovi seguaci. Il segreto è indirizzarsi a un mercato preciso e sapersi rinnovare offrendo possibilità diverse a ogni partita (senza dimenticare il supporto alle mod sul PC). Con che coraggio rivendere un gioco che permette di divertirsi per mesi, o perfino anni?

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 21/03/12 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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