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Una password per trovare lavoro? Quella di Facebook

Di situazioni imbarazzanti, durante un colloquio di lavoro, ve ne saranno capitate sicuramente. Domande inaspettate, selezionatori stravaganti, incontri di gruppo durante i quali è difficile essere a proprio agio. Chissà che faccia hanno fatto le persone a cui, negli USA, durante la procedura di selezione per l’agognato posto di lavoro, è stata chiesta la password di Facebook. La denuncia di questa prassi viene dall’American Civil Liberties Union, che segnala come tale abitudine sia ormai diffusa nelle pubbliche amministrazioni di alcuni stati, come il Maryland. In questi casi, al posto, o in aggiunta al classico (ma ormai superato?) curriculum vitae, la ricerca di nuove figure si basa sulla valutazione del profilo Facebook e della casella di posta elettronica, analizzate non dall’esterno, ma attraverso le credenziali dei diretti interessati. La tendenza sembra essersi diffusa anche in alcune università, dove per entrare a far parte, ad esempio, di un’associazione sportiva, è obbligatorio permettere allo staff di monitorare i propri movimenti sui social network, spesso con l’ausilio di software specializzati in questa forma di “spionaggio”.

Come sottolineato dall’American Civil Liberties Union (Aclu), tale prassi implica numerose violazioni, tra cui il reato federale configurato dall’accesso ai social network attraverso profili altrui, infrazione riconosciuta dal Dipartimento di Giustizia americano. E non importa se le informazioni vengono richieste per verificare il comportamento legale del candidato o per ricostruire un curriculum più dettagliato. Il caso, per ora, interessa solo gli USA, ma si tratta di una pratica che sta destando non poche polemiche a livello internazionale. La condanna verso questo tipo di selezione e violazione della privacy arriva non solo dall’Aclu, ma anche dallo stesso portavoce di Facebook. Frederic Wolens, come riportato dalla stampa d’oltreoceano, ha infatti ribadito che: “Secondo le nostre regole solo il possessore dell’indirizzo di posta elettronica e della password è considerato il proprietario dell’account Facebook. Noi vietiamo a chiunque di richiedere le informazioni di accesso che appartengono a un altro soggetto“. Capito bene? Che la reputazione online sia ormai fondamentale per chi cerca lavoro è un dato di fatto, con sempre più aziende che basano la scelta del personale anche sulle informazioni reperite in rete. La password del vostro profilo Facebook però è solo e soltanto vostra. Tenetevela stretta.

Commenti (2)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 23/03/12 alle ore 17:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • Kunst
    di Kunst | 23/03/2012 14:51

    che dire…w la privacy…

    Postato tramite l’applicazione per Android del Vodafone Lab

  • Kunst
    di Kunst | 23/03/2012 14:51

    che dire…w la privacy…

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