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Apollo 11, i motori li recupererà Amazon?

Il fondatore del sito Amazon.com, Jeff Bezos, ha annunciato di aver localizzato sul fondo dell’Oceano Atlantico, i motori del razzo di propulsione della prima fase della famosissima missione Apollo 11 – quella che portò il primo uomo sulla Luna nel 1969.

Rimasti a più di 4 km di profondità sul fondo dell’oceano, i motori che spinsero il razzo della missione di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono rimasti immersi nelle profondità per più di 40 anni e ora sono stati localizzati grazie a sonar sofisticatissimi.

Il magnate, che all’epoca dello sbarco sulla Luna aveva 5 anni, sta utilizzando fondi privati per tentare di recuperare i motori F1, di proprietà della Nasa, con la speranza, probabilmente, di poterli poi esporre nel Museo aereo di Seattle, città base dei suoi progetti di esplorazione e di Amazon.

“Ho visto Apollo 11 alla televisione e senza alcun dubbio ha contribuito molto alla mia passione per la scienza, l’ingegneria e l’esplorazione”, ha scritto Bezos, che non è il primo dei tycoon più noti a investire in missioni avventurose ed esplorative.

Verso l’infinito e oltre…

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 29/03/12 alle ore 13:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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