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Farsi nemici su Facebook, grazie all’applicazione EnemyGraph

Su Facebook siamo sempre, tutti, buoni amici? Dipende. Sicuramente gli strumenti messi a disposizione da questo social network sono tendenzialmente improntati a favorire relazioni positive tra persone, e consenso verso ciò che si vede e legge. In altre parole, si può essere amici, ma non nemici, si può cliccare “mi piace”, ma non “non mi piace” (questa opzione esisteva, qualche anno fa, ma è stata prontamente rimossa). Ebbene, da oggi tale visione del mondo potrebbe essere messa in discussione da una novità in arrivo dagli Stati Uniti. Stiamo parlando di EnemyGraph, un’applicazione realizzata da un team di sviluppatori guidati dal professor Dean Terry del Dipartimento Emerging Media and Communication dell’Università del Texas, la cui finalità è dare la possibilità di creare una lista di nemici, renderla pubblica, creare opposizioni con i propri nemici e alleanze con gli amici dei nemici. Molto probabilmente stiamo parlando del primo strumento che all’interno del social network più celebre del momento introduce in maniera formale il tema dell’avversione e dell’inimicizia, in completa antitesi con lo spirito che ha finora animato questo ecosistema.

Come spiegato dal professor Terry, il principio che ha guidato l’iniziativa è che anche online è importante introdurre il concetto di dissonanza sociale attraverso liste di personaggi, pagine, gruppi, luoghi, prodotti detestati. “Le relazioni includono sempre le differenze – ha dichiarato Terry alla stampa -, e spesso queste differenze sono una parte fondamentale del tessuto di un’amicizia. Nell’atmosfera da country club di Facebook, tali differenze vengono ignorate, perché non fanno parte della filosofia sociale”. Certo, il pericolo connesso a questa nuova visione delle relazioni umane è naturalmente quello di creare un effetto virale negativo, fomentando e diffondendo pericolosamente attriti, contrasti, odio. “Ogni strumento può essere usato impropriamente – ha spiegato Terry -. Il nostro, in ogni caso, al momento è semplicemente un test, e comunque vigileremo per impedire degenerazioni”. Detto questo, non è dato sapere al momento se questa applicazione verrà diffusa in maniera massiccia, né tantomeno se godrà del favore degli utenti di Facebook. Di sicuro però la novità apre una questione su cui è il caso di riflettere: vogliamo che il mondo delle relazioni umane online sia (un po’ artificiosamente) indirizzato verso la positività, l’amicizia, la concordia? Oppure è più giusto che anche qui, come nel mondo reale, ognuno possa scegliere cosa gli piace, ma anche cosa non gli piace, con chi essere amico, ma anche con chi essere nemico?

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 29/03/12 alle ore 11:30 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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