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Un po’ di storia…su cosa camminiamo? La Villa Comunale e la Cassa Armonica

Dalla redazione di Napoli: Alexsandra Ida Mauro

Tra le tante curiosità che potremmo raccontarvi sullo svolgimento dell’America’s Cup è davvero difficile fare una scelta su cosa possa essere più interessante e catturare la vostra attenzione. Molto spesso, al di là dell’evento in se si fa l’errore di dare per scontato “ciò su cui stiamo cammininando” e mi riferisco al senso letterale della frase.

Quando parliamo di Napoli, infatti, ci riferiamo ad uno dei più grandi musei a cielo aperto esistenti al mondo, una grande città nella quale ad ogni angolo si può trovare un pezzo di storia, dagli scorci suggestivi del centro storico allo stupendo ed emozionante lungomare di via Caracciolo che ospita attualmente gli allenamenti dei team in gara e sarà l’arena delle regate che partiranno in settimana.

Quello che non tutti sanno, infatti, è che lo stesso Public Village Event, ossia il cuore dello spazio dedicato alla Coppa America, nel quale sono concentrati tutti i principali eventi ed appuntamenti ad essa correlati, è situato nella Villa comunale, uno dei principali giardini storici di Napoli.

Non c’è da stupirsi se passeggiando nell’immenso  giardino, piantato a lecci, pini, palme, eucalipti, che si estende per oltre 1 km tra piazza della Vittoria e piazza della Repubblica, fiancheggiato dalla Riviera di Chiaia e da via Caracciolo, si avverte la sensazione di entrare in un’altra dimensione o addirittura in un’altra epoca, viaggiando con la fantasia in un lontano tempo che fu.

E’ nel 1697 che viene creata una prima area della Villa Comunale ampliata e convertita poi nel 1778-80, ad opera di Carlo Vanvitelli (figlio di Luigi) in un vero e proprio giardino, per volontà di Ferdinando IV di Borbone.

Nel parco si possono ammirare, strutture di ogni tipo, dalle sculture neoclassiche alle fontane  ed edifici di differenti epoche come la fontana della Tazza di Porfido rinvenuta a Paestum, la casina Pompeiana, la stazione zoologica di Anton  Dohrn e tanto altro.

Tra tutto quello che possiamo ammirare in quest’area ciò che ha catturato maggiormente l’attenzione dei visitatori, durante questi giorni caratterizzati da grande fermento, è la Cassa armonica in ghisa e vetro realizzata nel 1877 da Enrico Alvino  il quale, sotto il Regno di Ferdinando II di Borbone, ha realizzato numerose opere che caratterizzano attualmente il volto della città.

La Cassa Armonica sta ospitando, a partire dall’inaugurazione del Public Event Village, numerosi artisti affascinati, innanzitutto, dalla peculiarità e dalla storicità della location che, come una macchina del tempo, dà la sensazione di suonare in un’altra epoca, e in secondo luogo dalle fantastiche sonorità che la struttura consente di creare, essendo costruita in modo tale da rendere alla perfezione tutte le note che, generate al suo interno si espandono all’esterno, invadendo ogni angolo del parco. Gli stessi Aretuska che hanno aperto la prima serata dei sei concerti in programmazione, hanno espresso il loro entusiasmo per la scelta della location e ne sono rimasti affascinati, così come la Banda della Marina Militare che in questi giorni intrattiene i fan della vela, i turisti e i napoletani con musiche della tradizione napoletana e italiana.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 09/04/12 alle ore 15:00 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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