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Google SPDY, la navigazione web veloce arriva anche su smartphone e tablet

Google SPDY è un nuovo protocollo di trasferimento dei dati pensato per ridurre i ritardi di connessioni fra gli utenti e i server Web, e ora l’azienda ha dimostrato che perfino gli utenti mobili possono avvantaggiarsi di questa tecnologia.

Non molto tempo fa il gigante del Web aveva dimostrato che usando Google Chrome si poteva raddoppiare la velocità di navigazione di un PC desktop usando il nuovo protocollo SPDY, ma un nuovo esperimento ha permesso di stabilire miglioramenti anche usando un Galaxy Nexus, precisamente durante una sessione di navigazione usando Chrome per Android.

Sul blog ufficiale di Google si legge che il test ha previsto il caricamento di 77 pagine web, prese da 31 siti molto popolari, confrontando i tempi di caricamento con SPDY attivato e disabilitato. I risultati mostrano che il nuovo protocollo è in grado di accelerare la velocità media di caricamento delle pagine del 23 percento, cioè circa di 1,3 volte, e in alcuni casi perfino del 50 percento, come si può notare dai grafici pubblicati da Google.

Nonostante il dato molto positivo, l’azienda sostiene che sia necessario proseguire il lavoro di sviluppo, in modo da migliorare le prestazioni di SPDY con le connessioni 3G e 4G, ma non c’è dubbio che i primi segnali siano molto promettenti.

Il progetto SPDY è partito a novembre del 2009 e finora ha ricevuto il consenso di diversi browser, fra i quali troviamo Firefox e Amazon Silk, oltre ovviamente ai prodotti Google. La sua peculiarità è che apre una connessione che permette di caricare diverse parti di una pagina Web in una volta sola. I programmatori possono inoltre decidere a che parti dare la precedenza, gestendo l’ordine di caricamento delle parti in base alla loro importanza.
E senza SPDY? Se non si usa questo protocollo i browser aprono molte connessioni verso un server, in modo da scaricare più informazioni possibili in una volta sola. Lo svantaggio è che ci vuole tempo per preparare le connessioni e per scaricare alla massima velocità possibile.

Inoltre non si possono gestire le priorità, quindi può succedere che un’immagine posizionata in fondo alla pagina venga scaricata prima dei contenuti in alto, che solitamente sono i primi che si vogliono osservare.

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 06/05/12 alle ore 16:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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