Lifestyle » Eventi

Arsenale, la location dell’America’s Cup di Venezia: gli spettri del passato incontrano il futuro

Dalla redazione di Venezia: Diana Giacometti

Uno dei protagonisti della Coppa America di Venezia, che si svolge dal 10 al 20 maggio nella Serenissima, è senza dubbio l’Arsenale, la storica location che ospita l’evento velico per eccellenza.

Nella Venezia da cartolina che tutti conoscono, spesso non si parla di una delle aree più misteriose e inaccessibili della città: l’Arsenale, dall’arabo “casa d’industria”. E proprio di questo si trattava, un’enorme fabbrica che produceva navi, corde, ancore, tutto ciò che rese Venezia per secoli una potenza marittima incontrastata. La data delle sue origini è ancora incerta, sicura è la sua immensa espansione nel corso dei secoli, arrivando a fine ‘500 a coprire un’area di quasi 24 ettari. Da una visione dall’alto si rimane stupiti: 478.000 mq circondati da un imponente sistema di cantieri e tese, protette da una minacciosa e invalicabile cinta muraria. A fine ’800 l’Arsenale si avvia alla costruzione di sommergibili, ma la sua attività è destinata a spegnersi poco a poco. Con gli inizi della Prima Guerra Mondiale progressivamente viene abbandonato insieme alle tracce del suo passato.

L’Arsenale non rimase totalmente disabitato, fra i fantasmi delle gru arrugginite, come per ricordare la sua forza, è rimasta una sede della Marina Militare. Provate a passeggiare nei dintorni e ancora oggi potete vedere dei giovani cadetti in divisa bianca che esplorano le calli nei loro giorni di congedo. All’interno vi sono ancora i segni dell’enorme fabbrica da guerra che è stata, entrando dalla Porta Duca Degli Abruzzi, uno degli ingressi dell’Arsenale, si è sorpresi nel trovare un sommergibile posizionato a secco: l’Enrico Dandolo. In alcuni periodi dell’anno è possibile visitarlo e vi assicuro che chi non è mai salito su un sommergibile non può capire che cosa significhi la sensazione di claustrofobia. L’area è per gran parte ancora sotto il controllo della Marina Militare, quindi ogni percorso pedonale è ben studiato e non provate a entrare attraverso uno dei canali che conducono verso il bacino interno: i cartelli non sono affatto incoraggianti!

Nella parte nord, al di fuori delle mura, c’è anche un piccolo quartiere con tante casette una accanto all’altra, con i fiori alle finestre e i bambini a giocare nel cortile: si tratta dell’area così detta delle “Casermette”. Realizzate durante la prima guerra mondiale, come abitazioni per il personale impegnato nei sommergibili, negli ultimi anni furono ripopolate. L’Arsenale quindi tornava a vivere.

I veneziani e il grande pubblico hanno potuto riscoprire questo mondo, per anni dimenticato, grazie a iniziative culturali come quella promossa dalla Biennale, che negli anni ’90 ha riportato alla luce gli spazi delle Corderie per accogliere la prima Mostra di Architettura. L’Arsenale è questo: forza, arte e tecnologia che si fondono. Non importa se per secoli questo potere è rimasto assopito, ora è pronto a esplodere con tutta la sua energia e lo dimostra proprio oggi ospitando l’America’s Cup e l’AC Village, aperto al pubblico dalle 10 del mattino fino a tarda notte, a seconda degli eventi e dei vip ospitati: concerti, dj set, mostre sulla storia della vela, cene di gala, stand espositivi dove poter gustare le specialità enogastronomiche della regione e della città o acquistare i gadget e i prodotti ufficiali dell’America’s Cup e naturalmente loro, i protagonisti, gli skipper della F1 del mare pronti a darsi battaglia senza esclusione di colpi.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato sabato 12/05/12 alle ore 14:42 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

venerdì 20 ottobre 2017 16:13

  • Archivi